Arsenico e vino qualche info in più

Scritto da Lamberto il 3 aprile 2015 alle 16:54 

 

Qualche giorno fa la CBS ha pubblicato sul suo sito un articolo che riferisce che si non trovati alti livelli di Arsenico nei vini più venduti ( qui). Su tratta principalmente di vini californiani ma c’è da aspettarsi uno strascico di polemiche  al seguito di questa notizia.

Tanto per tranquillizzare il lettore diremo che i vini italiani sono sempre stati molto al di sotto della soglia stabilita dalla OIV  ( 200 microgrammi/l) e da quella stabilita dal Canada che è l’unico paese ad avere un limite in proposito ( 100 microgrammi/l) . Lo stesso limite imposto all’acqua potabile e alle acque minerali  ( 10 microgrammi/l ) viene superato solo dall’ 1,8 % dei campioni analizzati (Fonte UIV) e sempre con valori assoluti inferiori a 25 microgrammi litro. Considerando in consumo medio di vino e di acqua la quantità assunta con il vino italiano  più ricco di Arsenico è di molto inferiore a quella assunta con una comune acqua potabile. Bisogna però dire alcune cose sui residui di arsenico nei vini: nonostante non esista un limite di legge stabilito né in Europa né negli Stati Uniti  e che ad oggi l’utilizzo dell’arsenico sia proibito in Europa, non è da escludere che in vini del passato non italiani ci siano dei residui. Questo perché in Italia non è mai stato autorizzato l’arsenico in agricoltura cosa che non  è successa in Francia dove veniva utilizzato per il mal dell’esca su varietà sensibili alla malattia come il merlot e il cabernet.

La fonte principale di arsenico nelle uve deriva dall’acqua di irrigazione se inquinata e dagli antiparassitari in particolare i composti rameici che se non purificati possono contenerne come residuo.

Bisogna però distinguere tra Arsenico organico ed inorganico dato che l’arsenico viene facilmente assorbito dalle piante; nella forma organica è notevolmente meno tossico.
Riamane aperta la questione se indicare la presenza di Arsenico in etichetta nel caso di un suo rilevamento: in questo caso però a mio avviso dovrebbe essere indicato anche nel riso e nei pesci dove in molti casi il livello è elevato ( per approfondimenti vedi qui).

Comunque, ripetiamo, il problema non si pone per i vini italiani dove il livello di Arsenico è nella stragrande maggioranza dei casi sotto il livello indicato per le acque potabili.

 

Lamberto Tosi

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Vinitaly 2015 si inizia domenica 22

Scritto da Lamberto il 15 marzo 2015 alle 18:57 

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In anticipo rispetto agli altri anni , domenica prossima inizia il Vinitaly. Se potessimo considerare il Vinitaly in una ottica più complessiva della promozione del Italy Food , potremmo considerarlo una vera anteprima dell’EXPO. M a Vinitaly è anche un mondo a parte: a contatto continuo con le realtà produttive e con i mercati si è messo sempre più in ascolto del mondo vitivinicolo. Lo vediamo con saloni dedicati ai vini “naturali” o alla maggiore importanza data al mondo B2B. Così come ogni anno ci si avvicina alla fiera con la voglia di incontrare territori, paesaggi e vini intimamente legati tra loro, di assaporare la scoperta ma anche la conferma di nuovi e vecchi produttori, di incontrare nuovi modi di fare vino e nuove filosofie.

Ma da quest’anno Vinitaly esce dai padiglioni e diventa dalle 18 in poi evento ludico nel centro di Verona con VINITALY AND THE CITY. PEOPLE, FOOD & WINE, che si svolgerà dal 20 al 23 marzo con più di 300 etichette , musica , buona cucina e folclore  per i giovani e gli appassionati della buona cucina.

Non resta dunque che incontrarci al Vinitaly per vedere dove sta andando il vino.

Lamberto Tosi

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Merano Wine Festival al Via

Scritto da Lamberto il 6 novembre 2014 alle 16:31 

sala_degli_specchi_0Domani giornata di apertura del Merano Wine Festival la manifestazione divenuta punto di riferimento per gli appassionati e i distributori di mezza Europa. La manifetazione si incetrerà quest’anno sui vini Rumeni e avrà come al solito la qualificata presenza dell’Union des Grands Crus de Bordeaux.
Domani per una selezionata platea le degustazioni di CULT 2014, un evento speciale dedicato ai 40 viticoltori che hanno segnato la storia e l’evoluzione recente del vino italiano. Personaggi e aziende che, attraverso il loro lavoro e la loro tenacia, hanno saputo imporre il proprio marchio sui mercati sia italiani sia internazionali.
Il lunedì segnalo le vecchie annate presso i produttori selezionati tra i quali meritano la menzione alcuni riesling del 1971 e Gewurztraminer del 1976 ( passiti). Se riusciremo ad assaggiarli….

 

Lamberto Tosi

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