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Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.

29 dicembre 2005

Dove sta il Volo Rosso?

Il suo occhio un tantino minaccioso si apriva e si chiudeva in molti portali internet, per non parlare dei paginoni sui giornali. Grande operazione commerciale, tanti vini schiacciati in un'unica etichetta. Ma oggi, in un grande supermercato, ho dovuto faticare ed accucciarmi per scovare le bottiglie con l'occhio. Regola o eccezione?
Riccardo F

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21 dicembre 2005

Vinitaly?

Da un lancio ADN Kronos via Yahoo! Finanza - 20 dic 13:46

Fiere: Galan, In Veneto Il Sistema e' Morto
''Io considero morte le fiere del Veneto''.

Non e' che ci dobbiamo preoccupare per Vinitaly??
Riccardo F

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Baratto?

Dal Sole 24 Ore di oggi: "I ministri dell'Agricoltura europei hanno dato ieri l'imprimatur formale della prima fase dell'accordo sul commercio del vino concordato tra Bruxelles e Washington lo scorso 15 settembre. Con quest'accordo Bruxelles autorizza l'import di vini made in USA prodotti con standard enologici meno rigorosi rispetto alla normativa europea; per contro Washington si impegna a riconoscere una serie di denominazioni d'origine europee, tra cui Chianti e Marsala." Insomma, importiamo vini "meno rigorosi" e dall'altra parte dell'oceano non ci copieranno i nomi. Viene quasi da dare ragione a quell'importante produttore del Chianti Classico che mi diceva qualche giorno fa: strombazzando le notizie delle cisterne d'uva del sud che arrivano ad importanti aziende, non facciamo altro che autodistruggerci...
O no?
Riccardo F

Si avvicinano i brindisi festivi

Bollicine, bollicine. Ce ne sono per tuti i gusti. In prima pagina sulla rivista abbiamo oggi una scelta inconsueta: la Cairette de Die, spumante francese vinificato all'antica (con il metodo ancestrale, come dicono oltralpe). Ma certo in Italia non mancano buone scelte per brindare, che siano metodo classico (Champenoise) o metodo Charmat, tante sono le bollcine italiane.

Una sola preghiera: non bevete Champagne o Spumante secco sui dolci! Questi vanno bene a tutto pasto, reggono anche piatti di carne, ma sui dolci abbinate vini dolci. Un Moscato d'Asti o uno dei tanti altri frizzanti e dolci che si producono un po' ovunque in Italia, siano essi a base di moscato, malvasia, brachetto o altro.

Tutte le volte che mi offrono un millefoglie insieme a un bel calice di Brut mi vengono i brividi!

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20 dicembre 2005

Nuovo medioevo


La superficialità sembra aver messo piede in tutti i campi, e fortemente in quello della comunicazione.

Ieri, su Repubblica on-line, si leggeva di una pedana stradale, mirabolante dispositivo che, sfruttando "l'inutile passaggio delle auto", avrebbe generato energia "Senza aumentare l'inquinamento e senza richiedere nessuno sforzo aggiuntivo ai motori delle auto." Si veda il sito del produttore.

Ora, non da ieri si sa che il moto perpetuo non esiste, ovvero che l'energia non si crea dal nulla. Ma questo non ha prodotto nessun dubbio nei redattori de La Repubblica, e neppure nei 200 comuni che si sono già detti interessati a comprare la macchinetta per il costo modico di 37.000 euri.

Il dispositivo in questione sfrutta, ovviamente, l'energia delle automobili, che vengono rallentate al passaggio sulla pedana, per produrre energia. Tutto questo con un rendimento minore di uno e quindi la pedana non solo scrocca (elegantemente) energia dalle tasche degli automobilisti, ma ne spreca anche un po'.

Ma forse l'idea è piaciuta tanto perché diffonde un'aurea di bontà intorno al sogno primario di miliardi di persone: l'automobile. Che ora non solo è bella, desiderabile, confortevole, ma pure amica della natura in quanto ci regala energia senza inquinare neppure un pochino di più.

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16 dicembre 2005

Cosa c'è nella bottiglia?

Oggi leggo (in inglese!) dei nove milioni di bottiglie sequestrate alla Ruffino. Infrazione della DOC, comprava il vino fuori regione. Non si fa che sentir parlare delle autobotti che nottetempo scaricano milioni di litri di vino in zone famose (Montalcino od altro) e così non meraviglia molto la notizia. Meraviglia piuttosto il sequestro.

E tutta quella chimica più o meno permessa che ci infilano nelle botti, di quella chi si occupa? Che almeno Ruffino imbottigliava vino (supponendo che l'unico peccato fosse l'esser prodotto fuori zona)!

15 dicembre 2005

Un Blog su L'AcquaBuona


Un tentativo, per noi che troppo spesso stiamo dietro al computer invece che a camminar la terra che amiamo, di riavvicinarci a voi, e con voi alla terra.

Intanto vi regaliamo un immagine autunnale...