acquabblog

Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.

28 gennaio 2006

W i mercatini di quartiere!

Sabato 28 gennaio, Quarto Oggiaro, quartiere periferico di Milano
Fuori c’è la neve alta, prendere la macchina è un’impresa; come fare per andare a fare la spesa? Il centro commerciale stamani risulta impraticabile. Ho deciso: vado qua sotto, al mercato di quartiere. Non ci entro spesso , perché... non ci vanno in molti... e poi non c’è tutto l’assortimento del supermercato...
Ma stamani mi ricredo, eccome: tutti hanno fatto come me: c’è gente, tanta gente nel mercatino. I piccoli negozi, quelli col bancone rialzato e tutta la merce esposta, con quell’aria retrò e quell’impostazione familiare, sono tutti presi d’assalto dalla gente di qua. Non solo le vecchie signore col carrellino, ma operai col bambino in braccio, mamme, mariti e mogli insieme per una volta alla settimana a far compere...
E i banconi sono quelli che piacciono, che mettono allegria: verduraio, panettiere, macellaio, salumiere, piccola alimentari, microscopico bar, macellaio equino, gastronomia, formaggeria...
Qui sì che si respira! Il caos della grande distribuzione oggi tace. Questa nevicata ci ha fatto bene: c’è un chiacchericcio allegro nell’aria, gente che non si è mai incontrata stamani si dà il buongiorno e si scambia una battuta. Il panettiere, di buonumore per la mattinata ricca (ha quasi finito tutto il pane che aveva) ordina un vassoione d’aperitivi; ecco che arriva il barista contento a sua volta, e fa lo slalom fra la gente con in mano coppe di forme curiose e bevande dai colori impossibili...
Dal macellaio equino c’è gran ressa: stamani fa delle salsicce di cavallo speciali, conciate con peperoncino e finocchio, che solo a vederle maneggiare viene da leccarsi i baffi.. L’altro macellaio risponde col savoir faire coi clienti, si destreggia coi coltelli e incanta le vecchiette, che comprano un sacco di carne per i familiari, certe costatine, certi ossobuchi, e carne di vitello tenerissima e speciale. Certo, i prezzi non sono stracciatissimi, ma la qualità rispetto ai supermercati è un’altra cosa... e poi se vuoi fare il brasato come Dio comanda, e vuoi il cappello di prete, e solo quello, puoi trovarlo solo qui, insieme ai consigli per cucinarlo al meglio.
Ci voleva la neve per farcelo capire. Che i piccoli mercatini di quartiere devono sopravvivere, che la piccola distribuzione è la spina dorsale e l’anima del mangiare bene. E che sono una ricchezza sociale per tutta la comunità.

viva i mercatini di quartiere!

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26 gennaio 2006

I misteri dell'IVA

Tornando a casa con uno scontrino della COOP, mi accorgo (per la prima volta) che a fianco del prezzo c'è anche l'IVA che grava sulla merce, divisa in tre fasce: 4%, 10%, 20%. Apprendo dunque che la frutta è nella fascia minima (4%), ma il succo di frutta nella massima (20%). Il latte (come da aspettarsi) al 4%, ma lo yoghurt sta un gradino più in alto, al 10%, così come la carne. La pasta per lattanti al 4%, le salviettine umidificate per la loro... igiene intima al 20% (e qui è giusto, si può usare anche l'acqua del rubinetto... ma l'IVA sull'acqua del rubinetto...?). Infine per il riso (Vialone nano e Carnaroli, ma diciamolo sottovoce...) ce la caviamo con il 4%, ma con il caffè e il dentifricio arriva la "stangata" del 20%.

24 gennaio 2006

Produttori, guide, stampa... rapporti sempre più difficili?

Che tra i produttori di vino, le guide e la stampa del settore i rapporti non siano né idilliaci né lineari è ormai storia vecchia. Guide che decidono il mercato, produttori che fanno il vino per il punteggio e non per chi lo beve, recensioni non proprio disinteressate o, più brutalmente, prezzolate. Di tutto si è già parlato. Ma un commento di un produttore, riportato anche sul BLOG di tigulliovino.it illumina un nuovo aspetto della questione: si può fare vantaggiosamente a meno delle guide?

19 gennaio 2006

Sì o no agli OGM?

Nel nostro osservatorio si possono trovare due interventi di illustri scienziati italiani a favore degli Organismi Geneticamente Modificati. Urge dibattito!!

17 gennaio 2006

Il Gambero perde colpi?

Primi giorni dell'anno; vado in edicola, come ogni inizio mese compro il Gambero Rosso.
Voglio vedere di cosa si parla, qual è l'argomento principale. Eh? ma ho sbagliato mese?
Mi hanno rifilato il numero di dicembre? Un cielo stellato in copertina, un tappo di spumante a mo' di cometa e il titolone che annuncia: UN BRINDISI TUTTO ITALIANO.

Ma siamo a GENNAIO! Ormai i brindisi son finiti...
Sono "arrivati lunghi" coll'articolo? No, uno strillo in basso parla della "Fuga di capodanno" Ma come, adesso anziché anticipare le tendenze, le si posticipa?
Va bene, è chiaro che il mensile è in edicola qualche giorno prima dell'inizio mese, ma la cosa a me sembra, più che una stravaganza, un segnale di una certa stanchezza del Gambero.
Il Gambero perde colpi ultimamente.
A cominciare dallo spessore: da una foliazione media di 210 pagine nel 2004, il 2005 ha visto scendere il numero delle pagine verso quota 120-130 . E non era tutta pubblicità, la quota eccedente.
Certo, non è periodo di vacche grasse. Ma la stanchezza propositiva si vede nel numero degli articoli proposti, nella loro forza. In questo numero gli articoli portanti, quelli che, supportati dai redazionali e da tutto il corollario necessario e ricorrente ogni mese, dovrebbero creare l'attrattiva di un numero, sono solo 3. Il resto è pure importante, ma dovrebbe essere la normale amministrazione, l'ossatura che però è inutile senza i muscoli, senza il sale della novità e dell'indagine giornalistica.
Rimangono però i paginoni degli editoriali: due, più uno di contrappunto.
Benissimo il contrappunto di Luciano Di Lello, utile per sapere nomi e cognomi su vini importanti (forse troppo importanti), ma cosa dire dei due editoriali dei due condirettori?
Io dico due parole, e scusate l'insolenza: CHE BARBA!
Cribbio, ormai i discorsi sul caro ristoranti li sentiamo dappertutto, il problema dei disciplinari troppo benevoli coi furbi lo conosciamo da tempi remoti, che la Toscana sia diventata carissima sotto tutti i punti di vista, grazie dell'informazione.... e poi i film sul vino dell'anno passato, quanto clamore, e poi che il giocattolo della crescita dei prezzi s'è rotto...
Grazie mille, ma dal Gambero ci aspettiamo di più.
Più ricerca, più progettazione, più giornalismo. Il Gambero deve essere più avanti. Se a gennaio mi parla di spumanti e di cenoni, buonanotte.
Più cura e anche meno refusi. A leggere certe pagine c'è da fare lo slalom tra gli errori di stampa, e non dà una bella impressione di autorevolezza.
Gambero, il pubblico da te vuole essere riconquistato in qualità di lettore più che in qualità di consumatore distratto!

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16 gennaio 2006

Vitigni internazionali

Vitigni internazionali/1
"Il primo ministro Silvio Berlusconi ha spedito martedì al suo collega svedese 24 bottiglie di vino italiano, per aiutarlo a recuperare dall'aver dovuto bere vino inglese durante il summit dell' Unione Europea della settimana scorsa. Il Primo Ministro britannico Tony Blair ha ospitato il summit a Bruxelles ed ha offerto al Primo Ministro svedese Goran Persson ed agli altri ospiti vino bianco e rosso gallesi. "Persson era così inorridito (aghast) dai vini inglesi che ho promesso di inviargli alcuni dei nostri vini," ha detto Berlusconi ad un gruppo dei giornalisti stranieri, aggiungendo che avrebbe spedito 24 bottiglie di Cabernet Sauvignon. [Agenzia Reuters, 21/12/2005]
Vitigni internazionali/2
"Quando a New York la temperatura è così mite, ci sentiamo tutti più romantici. Oggi, mentre passeggiavo per il Central Park durante la pausa pranzo, ho visto uno scoiattolo e un topo mano nella mano. Che tenerezza… Avete sentito che i 12, 15 milioni di topi di New York hanno iniziato ad accoppiarsi con gli scoiattoli? Gli scienziati hanno cominciato ad avere qualche sospetto quando hanno visto un topo bussare a un albero con una bottiglia di Chardonnay…"
[David Letterman Show, dal sito Dagospia]

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01 gennaio 2006

Al Lido di Ostia, Pasolini...


Ennesima puntata all'aereoporto di Fiumicino, per motivi di famiglia "migrante". Dopo, al Lido di Ostia, via dell'Idroscalo. Mare grosso, vento forte e freddissimo, altri due "visitatori". Dal 2 novembre (il trentennale della scomparsa) il luogo dove Pasolini fu ucciso ospita un piccolo parco dove sono state poste citazioni dalle sue opere, e il nuovo monumento di Mario Rosati identico al precedente ma in travertino.

***
Le rievocazioni della figura e dell'opera di Pasolini coinvolgono sempre per la forza del personaggio e della sua opera, la sua preveggenza, la scomodità di molte sue idee, anche viste da sinistra . Ma troppo raramente si ricordano le sue origini friulane, e il suo profondo attaccamento al mondo contadino. La sua prima opera narrativa, Il sogno di una cosa, fu scritta fra il 1949 e il 1950 e prendeva spunto dal Lodo De Gasperi, che stabiliva rapporti di lavoro più equi tra proprietari terrieri e contadini. Questa opera andrebbe riletta per constatare quanto vino e vita siano strettamente legati e come il vino e la tavola abbiano un ruolo fondamentale nei rapporti interpersonali.

Riccardo F