Qualche giorno fa sono arrivate in redazione (forse, o a me personalmente, non so) le "sinequanon news", ossia la newsletter del gastronauta, ossia di Davide Paolini che le invia dal suo sito gastronauta.it (appunto). È stata una piccola emozione, come quando mi arrivano le lettere di Marco Pannella in quanto membro dell'associazione Luca Coscioni. "caro Riccardo... Marco Pannella". Mica male! La newsletter del gastronauta Paolini (che amo sempre leggere, inventore di formule di grande successo quali "gastronauta" - appunto - e "giacimenti gastronomici") a dire la verità non l'aveva chiesta nessuno, ma tant'è.
A voler essere maligni a tutti i costi, fra mandare una lettera e se non la vuoi ti diciamo come fare a non riceverla più, e mandarla rigorosamente a chi la chiede (come facciamo noi, per intenderci) ci passa magari un migliaio di "abbonati". Ci sono poi le lettere che arrivano in quintupla copia, e visto che l'indirizzario a cui vengono mandate è (giustamente) nascosto uno fa il conto dei suoi indirizzi email e pensa: ma come avranno fatto a beccarli tutti? Anzi, addirittura delle volte il numero delle lettere riesce a superare quello degli indirizzi ai quali possono infilartela...
Poi ci sono le lettere che emergono e che si inabissano di nuovo inaspettatamente e allora uno si chiede: ma mi avranno segato di loro spontanea volontà perché magari, ripensandoci, non sono stato ritenuto degno, oppure non ho fatto qualcosa che mi chiedevano e di cui non mi sono accorto, oppure si sono "sfavati" da soli a mandarle, 'ste lettere? A questa categoria appartiene la newsletter di Porthos, che mi sembra appunto latitare da un po' (a proposito di Porthos, anche loro coniatori di formule niente male, tipo "la ciurma": gli amici che vi collaborano e che incontriamo in giro per eventi, siano biondi o bruni, settentrionali o meridionali, hanno tutti un unico stile-modo di fare fra l'intellettual-ironico e lo spiritual-distaccato, mai una risataccia, mai un accenno di sbracatura... Che invidia, ma sarà il Sangiorgi in persona a forgiarli così o sono selezionati in partenza...?).
Per concludere, il massimo è stato una newsletter che è arrivata un po' di tempo fa e che diceva, secca e dura, senza mezzi termini: "cari amici, è tanto che non vi mandiamo la nostra newletter, ma lo abbiamo fatto perché ormai le mandano cani e porci!".