Sono cinquant'anni che facciamo questo lavoro! Peccato che non si veda...
Piccolo ristorante in un grazioso piccolo borgo della Maremma. Alt! Non e' Caino... Ma insomma, ben valutato dalle guide. Diciamolo subito: all'inizio sbaglia tutto. Attesa interminabile prima di un antipasto di salumi di Cinta senese, ossia di non esasperata elaborazione. Nel frattempo arriva un pre-antipasto, e ci si guarda in faccia un po' perplessi. Un pre-antipasto non ha piu' senso dopo una lunga attesa, meglio tenerselo e passare oltre. Il servizio prosegue sullo stesso tenore, un mezzo disastro.
Ma questo non sarebbe nulla. Quello che fa uscire dai gangheri e' l'aria paternalistica di chi accoglie con un moto di rimprovero uno che si rifiuta di ingurgitare un chilo e due di carne una sera caldissima d'estate. ("che vole che sia una bistecca di un chilo e due..."). E poi per mettere le cose a posto, il fatidico "noi lavoriamo qui da cinquant'anni". E chi se ne frega, e' anche peggio, cinquanta anni buttati! E' come un pianista che alla fine di un concerto nel quale non ha azzeccato una nota si alza e dice: "ma io faccio questo mestiere da cinquant'anni!". Cinquant'anni di lavoro servono per non farti accorgere di quello che sta dietro una "normale" buona prestazione, servono per far apparire il grande risultato come normale e naturale!
Concludiamo: vabbe' che la cucina maremmana e' sapida, ma tutto quel sale, in piatti che sarebbero stati anche piuttosto buoni... insomma, suvvia, mezzo punto in meno sul punteggio della guida Espresso.
PS: ue', indovinatemi un po' il ristorante!
Etichette: mangiare bere uomo donna

