acquabblog

Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.

24 novembre 2006

Gelosi dei propri vini?

Per due volte, e ravvicinate tanto da farmi venire in mente di scrivere questo post, mi e' capitato di partecipare a visite/eventi promozionali di aziende per poi scoprire che non mi (ci) avevano fatto assaggiare il vino di punta. Ora, qui non si offende nessuno, ma se uno organizza un evento promozionale pagando fior di quattrini, perche' mai poi non apre una (due) bottiglia(e) del suo vino migliore davanti ad una platea si presume qualificata (e all'uopo invitata)? Per entrare nel dettaglio, in Sicilia, in occasione di Degustivina, visita a Calatrasi. Il titolare e' un affabulatore che tiene inchiodata l'attenzione e fa riempire i taccuini. Segue degustazione, alla quale partecipa anche il "re dei degustatori italiani", uno che ti azzecca i valori dell'acidita' e degli zuccheri residui d'un vino con l'errore del 10% dopo averlo appena appoggiato sulla lingua. Alla fine, si scopre che manca il "Magnifico d'Istinto". A domanda, succinta ed evasiva risposta negativa. Ieri, a Firenze, presentazione dei vini di un'altra azienda siciliana, Lanzara. Da soli tre anni sulla piazza, ansia di farsi conoscere, pranzo immagino costosetto, e non solo per il conto. Il re degli assaggiatori stavolta non c'era, ma insomma per la piazza toscana c'era un bell'assortimento. Torno a casa e mi accorgo che non abbiamo assaggiato il Terre dell'Istrice. Qui, silenzio assoluto, meglio non dire quale e' il nostro vino migliore: che si sia gelosi dei vini come delle belle donne?

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06 novembre 2006

I nuovi legni del Sorriso

Spronati dal successo del nostro Sorriso Rosso 2004 ci siamo lanciati all'acquisto delle nuove botti per la promettente annata 2006 (la 2005 non è stata prodotta per il brutto settembre dello scorso anno).

Volendo continuare ancora con l'accoppiata rovere-ciliegio ci eravamo orientati verso lo stesso produttore che ci aveva fornito le prime due barrique, ma, ahimè, ha chiuso i battenti. Non ci siamo però persi d'animo, e se abbiamo dovuto rinunciare all'acquisto di una botticella di legno misto ne abbiamo prese due diverse: un mini tonneau, o maxi barrique, da 300 litri, in rovere, e una barrique da 225 litri tutta in ciliegio. Le vedete qui accanto.

Una volta concluso l'affinamento ci penserà l'assemblaggio del vino a miscelare le diverse caratterische dei legni. E, se tutto va bene, nella prossima primavera arriveremo alle 1000 bottiglie di Sorriso. Una quantità finalmente "visibile"...

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