acquabblog

Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.

31 dicembre 2006

Vini sabini (di nuovo)

Ormai qualche anno fa, dedicammo un articolo ai vini della provincia di Rieti, la cui qualita' e' stata spesso messa in dubbio, come in dubbio e' stata la vocatura del territorio sabino. Da allora ad oggi e' successo che una azienda si e' guadagnata addirittura una scheda sull'ultima edizione della guida Gambero Rosso-Slow Food. Trattasi della Tenuta Santa Lucia (info sul bel sito www.tenutasantalucia.com), 45 ettari nel comprensorio di Poggio Mirteto alle pendici del Monte Soratte, territorio vergine per la vigna. La chiave usata per aprirsi la strada verso la qualita' si chiama Franco Bernabei, quello di molti vini di riferimento della Toscana (Vigna del Sorbo di Fontodi, Fontalloro di Felsina, Vigneto Bucerchiale di Selvapiana...). Nei vini rossi sentiti si sente la sua mano attraverso l'eleganza, il perfetto equilibrio del rovere, la trama impeccabile... In particolare, l'Otio 2003 (blend di montepulciano, cabernet sauvignon e merlot; l'altro e' stato il Collis Pollionis Rosso, sangiovese e montepulciano piu' un saldo di merlot) e' vino di compostezza esemplare, con un frutto perfettamente delineato ma non ingombrante, ne' grasso ne' magro, e con un finale dal tannino straordinariamente fine.
E con questo, tanti auguri a lettori e bloggatori!

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21 dicembre 2006

Verticale a Castello di Bossi


Qualche giorno fa a Castello di Bossi verticale del merlot Girolamo. Azienda situata nella zona meridionale del Chianti Classico (Castelnuovo Berardenga), fu impostata da Tachis (che nel frattempo plasmava anche la "nordica" Rampolla in quel di Panzano) sia in vigna (vedi appunto vitigni francesi) sia in cantina. Marco Bacci è simpatico, ci sa fare nelle pubbliche relazioni ("guidaioli" presenti ai massimi livelli), abita in un posto da sogno ed è sinceramente convinto che i suoi vini siano buonissimi. L'energia e l'entusiasmo non gli mancano, e sta mandando a regime altre due aziende: Renieri a Montalcino (uscirà nel 2008 il primo Brunello, il 2003, per ora ci sono i Supertuscan Re di Renieri e Regina di Renieri) e Terre di Talamo in Maremma. Per farla breve sul Girolamo, tanto seguiranno note più ampie: discreto il 1997, buonissimo e molto chiantigiano il 1999, stranamente appesantito il 2001, insospettabilmente lieve il 2003.

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19 dicembre 2006

Quando chiude un ristorante...

Il titolo è vagamente reminiscente di liriche cocciantiane ... Si, insomma, ci sono tanti ristoranti che languono con uno o due tavoli occupati ogni volta che ci vai e stanno sempre li'. E poi ci sono ristoranti che sembrano (e sono) vitali, tutto sembra scorrere normale, magari non sono simpaticissimi e se la tirano un po' ma che ci si puo' fare... Stanno "nel puto centro" (direbbero in Spagna) in mezzo ai banchi del mercato, in tutte le guide (a parte la Michelin, ovviamente). Poi ci passi e vedi i lucchetti alle porte. Alla decima volta pensi: ma questi stanno sempre chiusi? Sbirci, e vedi i tavoli malinconicamente accatastati. Chiedi e apprendi che hanno chiuso. Perche'? Boh! Insomma, La Mescita, in via Cavalca 2 a Pisa, ha chiuso.

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07 dicembre 2006

Stelle che si spengono

Sfogliando la edizione 2007 della Guida Michelin, apprendiamo che due stelle Michelin si sono spente nel firmamento della Toscana: una, abbastanza storica, quella dello Scacciapensieri di Cecina. Devo dire che avevo io stesso delle perplessità da qualche anno (anche esplicitamente espresse su supporti cartacei) e quest'anno la Guida de l'Espresso gli aveva abbassato il punteggio da 15 a 14/20. La cosa curiosa è che una delle motivazioni (la "generosa" dose di timo sulle triglie alla livornese) si è propagata intatta negli anni... Il patron del locale è un personaggio mitico, o ti piace o no, e non si riuscirà mai a strappare una critica dai suoi giovani successori, come lo Zazzeri della Pineta di Marina di Bibbona o quelli di Bagatelle, sempre a Cecina: "è un maestro". E Aldo Buonazia non se ne avrà a male, visto che circola la leggenda che ad un ispettore Michelin abbia detto più o meno: io in vita mia ho avuto decine di auto, e la prima cosa che ho sempre fatto è togliere le gomme Michelin e montarci le Pirelli...
L'altra stella è quella di Ninan di Carrara. Qui il mistero è fitto: è letteralmente scomparsa dalla guida, mentre continua ad esistere e ad essere ben valutata altrove... Boh, alla "Rossa" sono stranucci... delle volte sembra abbiano una visione cristallizzata (e talvolta fuori centro) delle zone, e poi all'improvviso "scartano". È successo anche con il bel Capo Nord di Marciana Marina.....

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