La linea gotica del piccione

Scritto da Riccardo il 11 settembre 2007 alle 23:30

Spiaggia di San Vincenzo, brani di un dialogo fra vicini di ombrellone. Coppia presumibilmente piemontese, due figlie. Lui simpaticamente ciarliero, quasi sempre in piedi. Lei un po’ musona, quasi sempre seduta; mi dava le spalle, dunque non capivo nulla di quello che diceva.

MARITO: [...] sono stati a mangiare al Gambero Rosso, il ristorante là…

MOGLIE: [...]

MARITO: Ma lo sai quanto costa mangiare in quel ristorante lì?

MOGLIE: [...]

MARITO: 230 euro…

MOGLIE: [...]

MARITO: Ma che hai capito?!… In due!… Tre antipastini… poi il piccione [fa una leggera smorfia e dei gesti con le dita come per disegnare un arabesco]… Che poi a me, già quando mi parlano di piccione… [leggera smorfia di disgusto].


A questo proposito, devo dire che nel tempo mi sono convinto che esiste una “linea gotica del piccione” al di sopra della quale viene considerato un qualcosa di repellente, al di sotto una prelibatezza. Non dimenticherò mai la scena vissuta durante la cena di gala di una edizione di “Vino in villa”, manifestazione dedicata al Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (nel bellissimo castello di San Salvatore, si può leggere qui la vecchia cronaca). Non so per quale motivo lo chef, locale, ebbe la poco felice pensata di eseguire un menu “atipico” per la zona ed arrivò un piatto proprio a base di piccione. Io ero a tavola con delle persone del luogo ed una signora, manco gli avessero portato uno di quegli spiedini di ragni e cavallette che si mangiano in certi paesi orientali, si mise quasi ad urlare: “il piccioneee?! Eh no, il piccione no!”.

Insomma, per farla breve, quasi tutto il tavolo rimandò indietro il piatto.

Pubblicato in mangiare bere uomo donna | Commenti (2)

2 Responses to “La linea gotica del piccione”

  1. loste Says:

    E’ vero, io ho amici milanesi che se sentono parlare di piccione strabuzzano gli occhi. Qui da noi, nella Marca profonda, è una prelibatezza. Poi scopro che gli amici Luganesi, ristoratori, ne vanno matti e me lo ordinano ad ogni visita. Mah va a capirci.
    Loste

  2. Riccardo Says:

    caro loste, avrei scommesso che nella sanguigna Marca il piccione sia considerato una leccornia… Comunque sono contento che mi confermi nella mia tesi, anzi la migliori: forse piu’ che linea gotica si dovrebbe parlare di “scacchiera”. Urge una mappatura! Ciao

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