OCM vino: come è andata

Scritto da Riccardo il 22 dicembre 2007 alle 16:49

Dunque, qualche giorno fa l’OCM vino ha avuto il suo varo definitivo in sede europea. Visto che abbiamo seguito un pochino la vicenda, vediamo come è andata, anche in riferimento alle dichiarazioni del sottosegretario Tampieri dell’11 dicembre che avevamo riportato in questo post. Ci serviremo di questo pezzo di Enrico Brivio apparso su ilsole24ore.com.

Estirpazione vigneti: da 400mila ettari previsti inizialmente si è trovato l’accordo su 175mila (“ora siamo a 200mila ma potranno scendere ancora”, aveva detto il sottosegretario)
Zuccheraggio: non viene abolito ma limitato (viene limitato l’innalzamento alcolico consentito); per compensare, quattro anni di aiuti per i mosti concentrati che sono un modo più costoso ma molto migliore per alzare l’alcol rispetto a buttare dentro dello zucchero; “non scalfiamo il rapporto con la Germania per quel po’ di vino che fanno con l’aiuto dello zucchero”, aveva detto più o meno il sottosegretario.
Distillazione di crisi: ancora per quattro anni.
Liberalizzazione entro 11 anni dei diritti di impanto.
Soldi: 190 milioni di euro per l’Italia, 251,3 comprendendo lo sviluppo rurale, nel 2008-9; 170, aveva detto addirittura pessimisticamente Tampieri, e siamo per il primo anno effettivamente il paese più beneficiato; nel 2015 la dotazione dinanziaria sarà di 376,4 mln di euro, più o meno quella della Spagna

Pubblicato in newsCiboVino, percezioni (letto visto ascoltato) | Commenti (0)

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