
Petra è l'azienda della famiglia
Moretti nell'estremo meridionale della livornese Val di Cornia che guarda già la Maremma grossetana di Follonica. Moretti è famiglia di antica origine toscana ma ormai "franciacortina" a tutti gli effetti, visto che è legata ai nomi di
Bellavista,
Contadi Castaldi, l'
Albereta di
Gualtiero Marchesi, oltre a l'
Andana di
Alain Ducasse (stavolta proprio in piena Maremma). Acquisizione nel 1997 con
Attilio Scienza a consigliare terreni e uve, inaugurazione della cantina (immaginifica creazione di
Mario Botta) nel 2003 (me la ricordo e la si trova nel
nostro archivio: bagno di folla, i macellai toschi
Falorni e
Cecchini schierati su lati opposti, e "
da Vittorio" da Bergamo che dispensava prelibato finger food...).

Poi, come ha detto
Francesca Moretti nel pranzo fiorentino di ieri che la vedeva presente assieme ad un folto e simpatico staff, "Petra ha smesso di comunicare, e ora ricomincia". Innanzitutto, saranno presenti al nostro
Terre di Toscana per una "anteprima dell'anteprima" del nuovo "parco vini", che verrà poi presentato ufficialmente al prossimo Vinitaly, curato dall'enologo bordolese
Pascal Chatonnet attuale consulente, esclusivo in Italia e condiviso in Europa con realtà come
Vega Sicilia.....
I vini assaggiati sono stati il
Val di Cornia Ebo 2004 (sangiovese, merlot e cabernet sauvignon, vinificato in parte in acciaio, in parte in botti grandi e in parte in barrique usate), un vino appena imbottigliato e che per questo probabilmente è ancora un pochino statico, seppure di materia innegabile. Buono secondo me il
Quercegobbe 2004 (merlot) ampio, fresco, a trama larga che si ricompatta in un finale dal tannino "frizzante". Il
Petra 2003 (vino di punta, cabernet sauvignon 65% merlo 35%) ha piacevoli riflessi mentolati al naso e un attacco pieno e imperativo, ma risente dell'annata in bocca, con qualche scorbuticità alcolica.
Ps: questi pranzi fiorentini (al
Ristorante Oliviero, via delle Terme 51/r, ristorante-oliviero.it) , organizzati da una importante agenzia di pubbliche relazioni, vedono una partecipazione di stampa talvolta ampia, talvolta meno. Ma quando trattasi della famiglia Moretti ci sono tutti... oh, ma proprio tutti!
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