Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 30 luglio 2008
Non ho saputo qualcosa? Non ho capito qualcosa? Non ho letto qualcosa? Insomma, mi sono perso qualcosa? No, perché il Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi non sta solo in qualche lontano luogo d’oltreoceano (come segnalato giorni fa da Franco Ziliani) ma anche, più modestamente e in grande quantità, alla COOP di Rieti…
Inserendo il codice della fascetta (AAH 03521188) in “tracciabilità” nel sito de Consorzio, si ottengono le seguenti informazioni:
IMBOTTIGLIATO DA BANFI S.R.L
ANNATA 2003
PARTITA 80000 bottiglie pari a hl 600
DATI DELLE ANALISI


[Ahimé, le foto sono di pessima qualità. Comunque: a sinistra un Brunello 2003, a destra un Brunello 2002. Costo, 29 euro]
PS:
Parole chiave: Brunello di Montalcino, Castello Banfi
Pubblicato in newsCiboVino, percezioni (letto visto ascoltato) | Commenti (1)
Notte blu e cous cous
luglio 31st, 2008 at 13:44
Queste foto mi hanno fatto riflettere meglio sul fatto che il Brunello di Banfi sia ancora tutto sequestrato. Indipendentemente dal fatto che Banfi sia o meno colpevole, mi sembra che tenere tutto questo vino fermo per tutti questi mesi sia un danno enorme e poco sensato. Mica si tratta di vino adulterato? Mica è dannoso per la salute? Se non c’è possibilità di arrivare in tempi rapidissimi alla conclusione dell’inchiesta si rimetta il vino in vendita e poi, nel caso di conferma del reato, si commini la giusta pena.