Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 7 settembre 2008 alle 2:45
Ormai è per me un’abitudine andare, quando sono in Spagna, alla libreria del Centro de Arte Reina Sofia (quello che contiene il Guernica di Picasso, per intenderci). Una libreria, non solo bookshop, strutturata su più piani e divisa per discipline. Stavolta mi sono portato a casa due libri di gastronomia. Ecco il primo.
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Sarebbe interessante conoscere i luoghi del cuore dei grandi chef, quelli dove amano rifugiarsi nelle pause di relax perché li ritengono gastronomicamente interessanti? Certo, deve aver pensato Cristina Jolonch, giornalista spagnola (barcellonese) nel momento in cui ha deciso di intraprendere un viaggio durato un anno per realizzare questa “Guía Secreta – Donde comen los grandes cocineros?” (librosdevanguardia editore, 274 pagg., 22 euro – 2008), che è, o dovrebbe essere, uno strumento infallibile per sapere dove si preparano magnifiche paellas, in che bar si possono trovare eccellenti croquetas, in che posto si può “godere” con un buon cocido.
Ed eccoli dunque, undici chef stellati (eh sì, è sempre quello il parametro…) di Spagna a consigliarci, e noi a leggere fresche e agili pagine, che ospitano foto molto belle (di Carlos Gonzáles Armesto): Ferran Adrià che addenta quasi sovrappensiero uno spiedino nell’Alhucemas di Sanlúcar la Mayor (Cádiz), Santi Santamaria fuma pensoso il sigaro dopo aver fatto colazione dagli Hermanos Tomás di Barcellona, Arzak con il suo sguardo esaminatore, la sorridente Carme Ruscalleda (tre stelle al Sant Pau di Sant Pol de Mar e due a Tokio), Berasategui che confessa di avere sempre nel cuore il Bodegón Alejandro di San Sebastian…
E poi le “schede” dedicate a posti spesso semplici, con grandi donne ai fornelli, sardine accompagnate dal “tinto de verano” (vino rosso e gassosa), ma anche più “modaioli” come nel caso dell’Hanami (migliore “barra” di sushi di Madrid secondo il bistellato Sergi Arola); luoghi affollati, azulejos, toreri alle pareti, una steak house, una churrería, , El asador de nati, un fantastico posto di piatti da portare via, “restaurante sin comedor” nel quartiere La Fuensanta di Cordova.
Libro bello, spigliato, che trasmette veramente il desiderio di fare subito un salto da quelle parti…
Parole chiave: chef, spagna, stelle Michelin
Pubblicato in diario spagnolo, esterophoenia, percezioni (letto visto ascoltato) | Commenti (1)
La Tenuta San Pietro
settembre 9th, 2010 at 01:30
[...] di scuola “adriána” trapiantato a Madrid che infatti lo segnala come posto del cuore ne “La Guia Secreta, donde comen los cocineros”. Nel giro di qualche anno il Repost con i suoi 15 coperti diventa stretto, ed arriva il salto [...]