Venerdì ore 15 a Siena, stay tuned: faccia a faccia sul Brunello

Scritto da Riccardo il 1 ottobre 2008 alle 12:34

La questione del Brunello di Montalcino “fuorilegge” è stata un po’ “il caso Alitalia del vino”. Nessun fallimento in vista (si spera!), ma una vicenda che ha attraversato ormai diversi mesi, costringendo molti ad uscire allo scoperto e a prendere posizione. In breve i fatti: è toccato alle autorità di polizia mettere in evidenza, attraverso sequestri di vigne e cantine, che alcuni Brunello di Montalcino potrebbero (il condizionale vale fino al completamento delle indagini) non essere sangiovese in purezza, ma potrebbero contenere altre uve non autorizzate. L’affaire si è ingrossato quando il mercato americano si è irrigidito (comprare una cosa per un’altra non è bello). Sono scesi in campo produttori, opinionisti, blogger. Dalle nebbie dei “si-dice-non-si-dice” sono emerse varie posizioni. Il Brunello di Montalcino è inscindibile dal sangiovese in purezza (posizione più volte espressa su Vino al Vino dal giornalista Franco Ziliani); no, il disciplinare va cambiato per venire incontro alle esigenze del mercato (Ezio Rivella, già a Castello Banfi e figura fondamentale per lo sviluppo Brunello, Angelo Gaja); il disciplinare del Brunello non si tocca, quello del Rosso di Montalcino sì (la posizione di Franco Biondi Santi, per esempio).

Su questa vicenda, sulla quale sono ormai puntati gli occhi degli eno-appassionati di tutta Italia anche perché potrebbe “fare legislazione” e segnare una svolta sulle norme che regolano la produzione del nostro vino, ci sarà un dibattito da non perdere a Siena, alle 15 presso l’Aula Magna storica del palazzo del Rettorato dell’Università di Siena in via Banchi di Sotto 55, perché mette di fronte i gli esponenti più significativi delle posizioni prese su questa delizata situazione. Per chi non potrà esserci personalmente sarà possibile seguire l’evento su internet nei siti www.intoscana.it o www.vinarius.it. Oltre a Ziliani ed a Rivella, ci saranno Teobaldo Cappellano (grande barolista) e Vittorio Fiore (grande enologo).

[Nelle foto: Franco Ziliani, a destra assieme a Roberto Giuliani di lavinium.com; Ezio Rivella, a sinistra; foto archivioAB]

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Pubblicato in newsCiboVino | Commenti (9)

9 Responses to “Venerdì ore 15 a Siena, stay tuned: faccia a faccia sul Brunello”

  1. Manuela Says:

    Mi sta annoiando non poco tutto questo parlare intorno a qualcosa che non dovrebbe neanche essere messo in discussione.
    Il Brunello è sangiovese di una zona particolarmente vocata e la denominazione lo porta già nel nome.
    Perchè snaturarlo? Chi vuole potrà fare un vino da uvaggio che non andrà sotto la DOCG Brunello di Montalcino (c’è qualcosa di male a fare un IGT????? o addirittura un Sant’Antimo????) ma per favore lascino fare agli altri produttori il Brunello come si deve e cioè con sangiovese in purezza.
    L’enologo Rivella rappresenta secondo voi la maggior parte dei produttori di Montalcino? Fatemelo sapere per favore, io venerdì non andrò ad annoiarmi ancora una volta su questi argomenti. Mi muoverei solo se ci fosse un intervento ufficiale del Consorzio che rappresenta TUTTI i produttori, tutto il resto -per me – è chiacchiera vuota di significato.

  2. Riccardo Says:

    Manuela, sono in larga parte d’accordo con te (vedi mio commento all’intervento di Gaja apparso non qui sul blog, ma su acquabuona.it. Brunello+Montalcino, ossia uva+territorio non lasciano posto ad equivoci, come magari è successo per il Chianti o speriamo non succeda mai per il Barolo. Ma dai, i confronti sono sempre interessanti e non credo ci si annoierebbe. E poi lo si può seguire da web……

  3. Manuela Says:

    Riccardo, ci tengo a dirti che apprezzo i tuoi scritti e le vostre attività e ci tengo anche ad aggiungere alla mia di prima che se qualcosa si deve cambiare del disciplinare del Brunello non è certo il sangiovese in purezza….ma questa è un’altra storia. I confronti sono sempre interessanti -hai ragione- ma quando nascono da una necessità. Questo incontro con questo taglio e questi relatori (esponenti più significativi delle posizioni prese,leggo…con qualche perplessità) è davvero necessario al mondo universitario che lo ospita??? L’università contiene l’universo nel nome ma a volte, purtroppo, si rivela recinto.

  4. Enodissident Says:

    Mi sembra un evento creato per fare polemiche o giochi delle parti anziché per riflettere e fare approfondimento utile. Mi sorprendono la location inadeguata e la presenza di Cappellano. Ma come sappiamo in Italia tutto fa spettacolo.

  5. Riccardo Says:

    Grazie degli apprezzamenti Manuela ma non dovevi…. Hai ragione sulla critica al disciplinare. Sul resto: in un ambiente in cui si parla e non si parla, si ridacchia sui Brunello che sono palesemente “falsi” senza mai uscire allo scoperto ho etichettato Franco Ziliani in quel modo se non altro perché non si stanca mai di “urlare” certe cose (facendo venire allo scoperto, peraltro, Gaja). Rivella… beh sta nel “mondo” opposto ed ha avuto un certo peso… Vediamo cosa si dicono, no?
    Al pessimismo cosmico di Enodissident non so cosa controbattere… io credo che venerdì pomeriggio proverò (se una invasione di bimbi in casa me lo permetterà…) a tenere il computer acceso su uno di quei siti.

  6. Manuela Says:

    Devo dire la mia anche su questo e tra l’altro è la prima volta che partecipo ad un blog per cui mi si perdonino certe lungaggini a cui mi costringono gli argomenti che mi stanno a cuore. Apprezzo molto Franco Ziliani e la sua coerenza e non metterei in discussione neanche la sua capacità degustativa.
    Lì, secondo me, lui potrebbe sedere ma ha già scritto più volte la sua opinione che tutti ormai sappiamo. O no? Allora, di nuovo….a che/chi serve questo incontro?? Serve al Brunello? Serve all’appassionato di vini? Non voglio soffermarmi oltre perchè è già chiaro il mio pensiero.
    Gaja ha un punto di vista orientato al mercato e si capisce da ciò che afferma e Rivella ha scritto addirittura un libro sul Brunello.Non basta questo e ci vuole dell’altro? E poi ultimissima provocazione che lancio sperando che il confronto sia costruttivo. La cosa che più mi fa imbufalire e che tutti ora fanno le vergini, giornalisti compresi (non tutti per fortuna) allora chi ha qualcosa da dire o lo dica subito oppure taccia per sempre. Tra poco usciranno le guide e non mi stupirei di non trovare neanche un Brunello 2003 ma sai perchè non ci saranno? Perchè l’annata è stata troppo calda…già!

  7. Riccardo Says:

    Ahiahi Manuela, e invece l’Espresso dà 5 bottiglie, come anticipa winenews.it, al Brunello di Montalcino 2003 di Biondi Santi, al Brunello di Montalcino 2003 de Il Colle – Carli e al Brunello di Montalcino 2003 di Poggio di Sotto. Sullo stesso sito ci sono i premi della Guida Veronelli che non sono andato a vedere. Ma questa era solo una battuta. Siamo contenti che tu abbia rotto il ghiaccio (e che rottura!) nei confronti dei blog proprio con il nostro. Sui giornalisti hai ragione, come accennavo anche io nel post, io che un pochino frequento l’ambiente perlomeno nelle occasioni degustatorie, conosco bene gli sghignazzi sui Brunello color melanzana, ma di denunce vere e proprie poco o niente. E concludo, perché sono cocciuto (quasi) come te: è vero che si sa bene come la possano pensare Ziliani, così come Gaja, così come Rivella. Ma a me piace proprio sentirlo direttamente dalla loro viva voce con gli argomenti annessi e connessi….. Ciao!

  8. Manuela Says:

    Bene allora, Veronelli ne premia un po’ di più ma questo dipende dal gusto personale dei degustatori della Toscana. Non è una gara in effetti. Ci sta che Thomases e Brozzoni abbiano un’idea diversa da Gentili e Rizzari e tutti voi. Mi sta bene e allora mi sono proprio sbagliata su questo punto ma volevo provocare sull’argomento.
    Per il resto ti auguro di non sbadigliare troppo all’incontro e di incontrare gente col furore che parli di argomenti seri con rispetto e non come se fossero in un salotto con the e pasticcini. Utilità, necessità, professionalità e passione….questo ci vuole. Io resterò in Umbria. Grazie per avermi ospitato e spero di tornare presto a scambiare con voi.

  9. Riccardo Says:

    Lo speriamo anche noi. Grazie a te e ciao!

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