Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Luca il 11 dicembre 2008 alle 11:27
Le grandi potenze economiche hanno orecchie ben sensibili, bastano anche minacce piccolissime al loro tornaconto e subito si attivano. Ecco infatti partita la campagna mediatica (avallata dal ministro Zaia) contro il latte crudo… ve ne parla questo comunicato che diffondo volentieri:
“Questa sera i TG dicono che il latte crudo “può causare gravi malattie renali”. Fanno proprio venire voglia di berlo. Se una roba del genere si dicesse di un prodotto industriale chiederebbero subito milioni di euro di danni e vincerebbero la causa di diffamazione. Zaia insiste con la nonna e con il buon senso della bollitura. Ma caro Ministro i consumatori italiani o padani sono proprio degli imbecilli? Al tempi della tua cara nonna c’erano i parametri microbilogici Stafilococco zero, carica inf. 20.000, l’anagrafe del bestiame, le stalle a “norma” HACCP?
Che si fa? Propongo di valutare azioni legali
Questi i miei articoli sul tema di oggi e ieri
http://www.ruralpini.it/O157.htm
http://www.ruralpini.it/Lattetico.htm
http://www.ruralpini.it/Nemici_filierecorte.htm
http://www.ruralpini.it/Proposte.htm
MICHELE CORTI
Docente Sistemi zootecnici e pastorali montani Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, già assessore regionale all’agricoltura Regione Lombardia 93-95
Parole chiave: latte, norme sanitarie
Pubblicato in medioevo prossimo venturo | Commenti (2)
La griglia di Varrone
dicembre 11th, 2008 at 23:58
Mi immagino questi poveretti ingiacchettati seduti alla scrivania davanti a una calcolatrice, a cercare di calcolare quanti microcentesimi delle loro quote latte vengono rosicchiati dalle cascine e dai distributori di latte. E li vedo, imprecare nervosi e sollevare il telefono, e far pressioni perché qualcuno faccia intendere qualcosa, e qualcunaltro amplifichi ammiccando altro ancora…
A loro, alla loro tristezza infinita, pastorizzata e certificata, brinderò con un bicchiere di latte crudo di fattoria, appena munto, con 5 centimetri di panna d’affioramento in cima alla bottiglia. La prossima volta mi sbronzo di latte.
luglio 22nd, 2009 at 11:37
[...] un distributore di latte alla spina dalle parti del lago d’Iseo. Poi c’è stato qualche problemino. Rischi reali per la salute? Interessi contrari spalleggiati da politici amici? Ed ecco, [...]