Castello di Poggio alle Mura, addio…

Scritto da Riccardo il 15 febbraio 2009 alle 10:46

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Ebbene, ci siamo. Anticipate dal gustoso “aperitivo” di domani dedicato alla Vernaccia di San Gimignano,  iniziano da martedì le degustazioni in anteprima dedicate alla stampa specializzata e agli operatori dei vini che provengono dal cuore vitivinicolo geografico ma anche storico della Toscana, ossia dal Chianti Classico, Montepulciano, Montalcino. “I tre Consorzi operereranno in coordinamento fra loro, in modo che gli ospiti possano utilizzare al meglio il tempo a disposizione”, recita il pre-invito che viene solitamente inviato già da novembre. Ed è bello, per chi può, seguire l’evento lungo tutto l’arco della settimana, magari in autobus evitando anche lo stress della guida (meno rilassante, ahimè, per chi deve fare una sorta di corsa a ostacoli…)

Ma quest’anno c’è una novità nel cerimoniale che ho appreso solo da poco dalla voce come sempre squillante e ironica dell’amico Andrea Cappelli de Il Chianti e le Terre del Vino: dopo tanti anni, niente Castello di Poggio alle Mura (proprietà Banfi) per la cena di gala del Brunello di Montalcino, ma giornalisti sparpagliati in quattro ristoranti. Che dire? Io qualche tempo fa, per il fascino del luogo e la difficoltà di esservi ammessi avevo parlato di “invito a corte”. Ma troppe cose sono successe ultimamente nel mondo del Brunello perché tutto rimanesse uguale, probabilmente…

A ricordo, la foto sopra con gli invitati della cena dell’anno scorso che scalano l’ingresso, sfuocata quel tanto che basta per dare la sensazione di un passato ormai archiviato…

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