Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 10 luglio 2009
Sul Tuttolibri de La Stampa del 27 giugno è apparsa la recensione a firma Lelio Demichelis del libro di Fabio Metitieri “Il grande inganno del Web 2.0″ (Laterza, pp. 170, €12) dal titolo “Credono di sapere, ma fan solo copia e incolla”. Appare chiaro dalla lettura che recensore e recensito sono d’accordo, anzi il recensone è più pessimista dell’autore sulla effettiva validità di una modalità di espressione oggi ritenuta invece democratica e partecipativa.
I capi d’accusa? Un’indagine inglese del 2008 mostra che i giovani usano Google per cercare ma poi non leggono i risultati; internet è diventato mainstream, di massa, ed è difficile stimare la validità di quello che si è trovato. Ma è l’ideologia stessa del Web 2.0 ad essere negativa, quella secondo cui “tutti sono autori ed editori, dove non servono più gli intermediari della conoscenza, dove tutti sono valutati per i contenuti che producono e non per ciò che sono nella realtà.
Un Web dove controllo e saggezza nascerebbero dalla swarm intelligence, quella ’saggezza che emerge dall’interno di una folla, in modo automagico’ [sic, refuso o gioco di parole?, nda]“. Bisogna guardarsi dagli idioti, sia che vengano “dalla scuola ottusa degli old media, che dalla irresponsabile ignoranza dei new media che cavalcano l’inesistente rivoluzione del Web 2.0″. Blogosfera, blogorrea, citizen journalism, e i mezzi d’informazione che vanno loro dietro… studenti che copiano ed incollano di tutto fra la disperazione dei professori…
Il re Web 2.0 è nudo, concludono all’unisono recensore e recensito. Anche se, nel pessimismo più nero, riescono ad indicare una speranza, una luce fioca, nello “spirito comunitario” che comunque alberga nella rete e nella possibilità che va cercata di “imparare ad usare le informazioni contestualizzandole e relativizzandole”.
La recensione completa qui.
Parole chiave: internet, Rete, web, Web 2.0
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