E io… adotto un pomodoro/3. L’epilogo

Scritto da Paolo il 5 ottobre 2009 alle 0:05

Ottobre, un inizio autunno ancora caldo e asciutto. L’annata è stata torrida, ma le scarse piogge e il bel tempo di settembre hanno prolungato la vita del nostro filare di pomodori. Si capisce però che la stagione è ormai al capolinea. A breve il freddo della notte e le piogge segneranno la fine per le piante dei pomodori.

È il caso di ripercorrere alcune tappe di questa mini-rubrica (vista la poca costanza del sottoscritto nel pubblicare i post…) con un paio di foto.

Tanto per rimpiangere l’estate passata: ecco i nostri pomodori nella luce di giugno.

pomogiugno

Ed eccoli anche nel periodi di massimo splendore: luglio.

pomoluglio2

Agosto e settembre (di cui mi mancano le foto) quest’anno sono stati belli, e hanno permesso, con un po’ d’acqua a disposizione per irrigare, di raccogliere pomodori a volontà; i cuori di bue per l’insalata, i san marzano per la conserva da mettere nei barattoli, i ciliegini da mangiare così, anche senza nulla…
pomoluglio

Ma torniamo a ottobre. Attaccati alle piante, i pomodori prendono colore sempre più lentamente. Per le insalate vanno ancora bene, e lasciandoli qualche giorno nelle cassette maturano ancora per farci un bel sugo. Ma la maggioranza dei frutti rimasti sulle piante sono i pomodori verdi.

Un prodotto assai poco presente nei mercati o nei negozietti, ma un tesoro nascosto per chi li sa apprezzare. Sono favolosi fritti, oppure ci si può fare un appetitoso sugo per la pasta, oppure…

Sono ideali per una marmellata molto particolare: la marmellata di pomodori verdi.

Ideale da abbinare ai formaggi stagionati, è una marmellata dal sapore pieno e inconsueto.

pomottobre
Eccone la ricetta, che adatto da quella di Annalisa Barbagli (Conserve di frutta, Gambero Rosso Editore)

1 kg di pomodori verdi

600 g di zuchero

1 limone non trattato

2 mele acerbe

Sbollentare velocemente i pomodori per cercare di toglierne la pellicola, aprirli, pulirli dalle semi, tagliare a tocchetti.

Mescolare pomodori, zucchero e il succo di limone, conservando a parte la buccia, e lasciar riposare per 12 ore.

Lavare le mele e farle a tocchetti; lavare anche la buccia di limone, pulirne l’interno dai residui della spremitura e tagliarle a tocchetti.

Mettere il tutto in casseruola e far bollire il tutto a fuoco medio. I tempi di cottura variano a seconda di quel che si vuole ottenere. Se si desidera una marmellata più scura e dal gusto di caramello, far cuocere a lungo, altrimenti fermare la cottura quando la consistenza è un po’ più morbida e il colore più chiaro. Se si desidera una marmellata più caratteristica, si possono ridurre o eliminare le mele, in modo da far risaltare il sapore del pomodoro verde.

E quindi, un addio alla stagione dei pomodori; d’ora innanzi, quando li troverò belli rossi al supermercato, penserò al piccolo orto. E cercherò di non comprarli.

Pubblicato in Senza categoria, l'acquabuona e dintorni | Commenti (1)

One Response to “E io… adotto un pomodoro/3. L’epilogo”

  1. luigi Says:

    grazie ottima la marmellata ma io non ho messo le mele
    Luigi

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