Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 29 novembre 2009 alle 20:29
Grazie a Roger Sesto che ce lo ha ricordato su Facebook, esattamente cinque anni fa scompariva Luigi Veronelli. Noi lo avevamo incontrato per la prima volta nel 2001 a Camaiore e avevamo parlato a lungo di olio extravergine d’oliva, la sua ultima passione dopo che la ricerca della qualità nel vino era un traguardo raggiunto (meno quello della “contadinità”, altra sua fissazione oggi sulla bocca di tutti). L’olio lo vedeva ancora indifeso di fronte a speculatori imbroglioni e disonesti.
Poi era venuto a trovarci in occasione del nostro primo evento, dedicato al Brunello di Montalcino (il suo arrivo immortalato nella foto).
Non siamo sicuri che la memoria di Veronelli sia ben custodita, ma spesso questo non importa, il tempo si incarica di decidere se una figura era veramente significativa o se c’era un tacito accordo per promuoverla tale, magari con poco fondamento. Nel suo caso, quando ormai un quinquennio è passato, rimane viva la convinzione che abbia iniziato un movimento ed abbia enucleato valori veri (primo fra tutti il dovere di provare in prima persona battendo il territorio palmo a palmo), che rimangono quelli nonostante poi abbiano avuto nuovi sviluppi ed elaborazioni da parte dei suoi “successori”.
E la sua figura, assieme a quella di Soldati di cui è ricorso invece il decennale della scomparsa, lungi dallo sbiadirsi, rimane vivida per chi si occupi, o anche sia solo appassionato, di cose enogastronomiche.
Parole chiave: Guide Veronelli, olio extravergine d'oliva, Veronelli
Pubblicato in l'acquabuona e dintorni, newsCiboVino, percezioni (letto visto ascoltato) | Commenti (2)
La griglia di Varrone
novembre 30th, 2009 at 12:15
Le persone come Gino, hanno emuli ma difficilmente dei successori!! Un breve ricordo: mi ospitò a casa sua assieme all’assessore della allora Comunità Montana Alta Versilia Roberto Ardito, per presentargli prodotti del nostro territorio e per avere un suo giudizio. Ci accolse a pranzo da solo con noi con una affabilità e un calore che ci fecero sentire subito a nostro agio. Interessato e curioso di ogni nostra notizia chiedendo sempre dei produttori e della loro realtà già allora difficile. Un insegnamento indelebile!
dicembre 2nd, 2009 at 23:46
Cari amici, il tempo vola. Dal 29.11.04 giorno in cui il grande Veronelli cui tutti dobbiamo almeno qualcosa, il profeta Gino che troppi di mente labile ? hanno frettolosamente dimenticato ci lasciò, sono trascorsi cinque anni. Nella ricorrenza vorrei fortemente con tutti gli amici giusti, alzando lo sguardo al cielo, dedicargli un brindisi ad indelebile ricordo.
questo ha scritto Giancarlo agli amici di Gino il 30/11/09
Giancarlo Bini,
è ristoratore di chiara fama e grande esperto di Olio con cui ho avuto la fortuna di condividere la stima e l’amicizia con il grande “Gino” . E’ encomiabile quanto ha sollecitato di fare agli amici più cari. Quello che Giancarlo ha ricordato era la cosa che Gino avrebbe gradito di più..
Cin Cin……….
Vasco Grassi