Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 21 novembre 2009
Bella serata nell’enoteca Vino e Convivio alle porte di Lucca (Via Coselli 28 – Località Guamo, Capannori), luogo di ritrovo per moltissimi appassionati della zona e non, guidati e imbeccati dal bravo e competente Lido Vannucchi. La “scusa” era testare se questi spagnoli di R. Lopez de Heredia sono veramente matti nel far uscire il loro Rioja (Blanco) Reserva Viña Tondonia 1990 quasi vent’anni dopo. Beh, forse non lo sono così tanto: se uno si fosse aspettato un vino dai profumi sì accettabili e magari affascinanti ma comunque sempre sui registri del “bianco vecchio” qui sarebbe rimasto spiazzato, visto che accanto alla frutta secca c’erano i fiori gialli, la ginestra e, dopo lunga ossigenazione, la menta-liquirizia “alla Fisherman’s Friend”, ma soprattutto avendo percepito l’impalcatura di un vino giovane, scattante, vivo e pulito, con un bello slancio finale.
La scusa per ritrovarsi era mettere a punto progetti “acquabuonaioli” vicini e lontani, far correre la mente, farsi venire delle idee, capire se possono essere realizzate… Il 2010 sarà un anno di fuoco e vanno prese le giuste misure, e lo si può fare meglio se stimolati da una buona “bollicina”, e da una potentissima carbonara con l’uovo di Paolo Parisi…
Ma tornando a Vino e Convivio di Lido: quante belle bottiglie, quelle del “vino quotidiano” (5-15 euro), del grande toscano o piemontese, e poi la collezione di francesi. E guardando i prezzi, alla fine, incantato davanti alle file di Cheval Blanc, Mouton Rothschild, grandi borgognoni e così via, uno si sorprende cogitabondo a meditare chiedendosi: se avessi 300 euro da mettere sul tavolo cosa sceglierei di bere, un Monfortino 2001 o uno Château Margaux dello stesso anno? (per lo Cheval Blanc bisogna aggiungere qualcosina)
Parole chiave: Bordeaux, enoteca, lucca, Rioja
Pubblicato in ironicaMente, mangiare bere uomo donna | Commenti (5)
La Tenuta San Pietro
novembre 21st, 2009 at 21:45
Caro Riccardo, se avessi avuto 300 euro da spendere forse ieri sera mi sarei riempito la macchina di vino. Perché la cosa che veramente mi ha lasciato di stucco a Vino e Convivio è vedere sfilze di bottiglie con prezzi tipo 5.20, 6.50, 8.70 e così via. Bottiglie neppure così sconosciute e che si pagano la stessa cifra anche al tavolo, non solo per l’asporto!
Non so se sono pazzi loro o sono pazzi quei ristoratori dove la carta parte da 16 euro o più, e a quei prezzi propone vini talmente triviali che da Vino e Convivio neppure si trovano…
novembre 28th, 2009 at 12:28
Ciao a tutti frequento spesso l’enoteca è veramente pazzesco bere in quel posto davvero tante etichette a dei prezzi formidabili, circa 3000 etichette, e tanti tanti champagne,la politica che fanno è giusta e sono ripagati se non prenoti non mangi, e si mangia pure bene, devo andare per sentire Lopez de Heredia non lo conoscevo, e poi la cortesia, la Giuseppina è veramente la mamma di tutti Giovanni che dire Unico, lido Competente e mai invadente veramente uno che di vini ci capisce e molto. ciao alice
novembre 28th, 2009 at 12:35
Sono stato ben due volte e spesso tento di prenotare ma non si trova posto, vini fantastici, molta attenzione ai vini bio e gran cibo, i migliori prosciutti che abbia mai mangiato un parma formidabile da urlo”pedrazzoli riserva” un Bazzone very good. I primi quella carbonara è veramente strong paragonabile alla nutella in un giorno di pioggia, Divina. salve virgi.
novembre 28th, 2009 at 12:39
ho scoperto questo posto circa tre anni fa e di passi ne sono stati fatti tanti da quel buchetto adorabile, forse ad una delle più belle enoteche toscane, grandi vini ma la cosa più sorprendente la competenza ed i prezzi il sommelier è brillante e cortese sa guidarti in percorsi nascosti, vale la pena andare e lasciarsi guidare, non rimarrete delusi.
novembre 28th, 2009 at 15:12
Sicuramente spenderei in champagne Selosse,pol Roger Ser. Wiston C. si ce la faccio, conosco il posto, ma da addetto ai lavori prezzi cosi aiutano il mercato o lo destabilazzano, conosciamo tutte le problematiche della ristorazione i tempi difficili e la rotazione di magazzino, i punti sulla patente ed il ritiro dell’auto ecc… se non facciamo un ricarico che ci consenta di sopravvivere, non è facile,portare in tavola bottiglie a prezzo di scaffale è il sogno di tutti ma poi…..
Chi importa Lopez de Heredia un vino bianco del 90 acc…