Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 1 dicembre 2009
Sauro Brunicardi, patron del ristorante La Mora di Ponte a Moriano, storica stella Michelin della lucchesia, si sarebbe suicidato stamattina. Non abbiamo molto altro da dire per ora, in particolare non siamo a conoscenza delle motivazioni del gesto. Possiamo solo rivolgere un pensiero commosso a chi ha lavorato una vita con compostezza, senza protagonismi, da vero signore, nel nome dell’alta cucina italiana.
Pubblicato in newsCiboVino | Commenti (15)
Casina delle ostriche
dicembre 1st, 2009 at 18:26
Concordo con te Riccardo. La Mora per me ha significato una delle prime trasferte gastronomiche importanti “sotto le gonne” di mio padre, allora frequentatore appassionato delle tavole. Ero un ragazzo, di nome e di fatto, ma quella cucina sobria ed accattivante, dai sapori netti e puliti, me la ricordo ancora come fosse ( e lo era) un assoluto privilegio. Sono passati tanti anni. Sono ritornato da lui che ero più grandicello, 5/6 anni fa. Certo che il sorriso e il savoir faire di Sauro erano vanto del locale, non c’è nulla da fare. E tali resteranno.
Fernando
dicembre 2nd, 2009 at 09:26
Ciao Sauro! Ci conoscevamo da tanti anni ormai e con lui ho conosciuto una grande persona. Correttezza, professionalità e tanta simpatia. Le prime volte che lo vedevi, il signore de La Mora, incuteva anche un po’ di reverenziale timore con il suo aspetto, ma quando poi entravi in sintonia con lui scoprivi il piacere di avere a che fare con una persona vera.
Ha segnato il cammino della ristorazione Toscana e in tempi più lontani, italiana. Insieme ad un suo grande amico, anche lui lucchese, anzi viareggino, come Romano. Una coppia affiatatissima con la quale ho spesso avuto a che fare e devo dire sempre con grande Piacere e costruttività.
Mai sentita una parola sbagliata nei confronti di un collega, mai sentito Sauro parlare male della vita. Perché se ne è andato via in questo modo?
Una vita spesa nella ristorazione, da quando, giovanissimi, doveva pulire tutti i giorni chili e chili di pesce di lago da far fritto, nell’allora punto di ristoro famoso ai lucchesi per i pranzi, le lunghe merende e le cene che si facevano salendo o scendendo dalla Garfagnana. “Si iniziava in tarda mattina, a far da mangiare – diceva sauro – e si finiva la sera tardi. Era un traffico incredibile. Tutti i santi giorni”. Probabilmente quelli erano veramente dei bei tempi, a giudicare da come brillavano gli occhi a Sauro quel giorno che mi raccontava questo, in cui la ristorazione era un valore umano. Oggi la ristorazione è rimasta quasi esclusivamente un valore commerciale, oggetto di enormi ed incredibili polemiche mediatiche a tutte le latitudini e longitudini, ma soprattutto in Italia.
Ma purtroppo a Sauro queste polemiche ora non interessano più, con lui va via una pezzo di storia “vera” della ristorazione lucchese, ma soprattutto da ieri non c’è più una grande persona e un amicizia sincera (cosa rara al mondo d’oggi!!!)
dicembre 2nd, 2009 at 09:35
Sauro ha rappresentato negli anni, per me e per moltissimi miei amici, un Faro nell’ alta gastronomia lucchese ed Italiana. La sua professionalità, gentilezza e disponibilità, sempre combinata con la grande qualità dei suoi piatti, faceva della Mora un posto veramente speciale. Una cucina la sua altamente distinta da una profonda radice nella tradizione gastronomica del territorio, seppur sfiorata con garbo da un tocco di sapiente creatività. E tutto questo quando ancora quando solo raramente si parlava di grandi chef e di ristoranti stellati. Grazie Sauro! Dario
dicembre 2nd, 2009 at 09:37
Grazie Claudio. Aggiungo che oggi su Il Tirreno c’è un bel ricordo di Corrado Benzio che, come molti di noi hanno fatto dentro di sé, ha richiamato alla memoria Franco Colombani de Il Sole di Maleo, fra l’altro a capo della “cordata” di cui faceva parte anche Sauro Brunicardi, quella della Linea Italiana in Cucina.
dicembre 2nd, 2009 at 09:41
Grazie anche a te, Dario.
dicembre 2nd, 2009 at 12:32
Ciao Sauro, è una brutta giornata sapere che non ci sei, ti penso in luoghi migliori so che te lo meriti e sicuramente ci sarai,la lucchesia e la ristorazioine, sia lucchese che nazionale è oggi sicuramente più povera, ha perso un gran professionista ma sopratutto ha perso l’uomo, un signore, maestro di cortesia e di eleganza grazie dei momenti che abbiamo passato assieme mi hanno reso sicuramente più ricco. grazie Sauro
dicembre 2nd, 2009 at 14:52
Ciao Sauro…
che dire oltre quello che e’ stato detto… sei stato un collega, un amico e “il modello” di come si gestisce un ristorante. Hai portato l’umile paese di Sesto di Moriano ad essere conosciuto in Italia e nel Mondo.Ancora mi ricordo la cena al consolato di Oslo nel 2005, l’evento dei Lions a Vienna.Adesso sento un grande vuoto, un grande freddo.
Grazie per la tua amicizia,la tua competenza il tuo savoir faire…
Grazie di tutto
Aurelio Barattini
dicembre 2nd, 2009 at 16:59
Grazie Aurelio. Gli episodi che ricordi parlano di una persona che sapeva anche sacrificarsi per far vedere in giro di cosa fosse capace la cucina italiana. La foto sopra, che risale al giugno dello scorso anno, lo ritrae mentre allestisce, lui, stellato da 25 anni, un buffet in occasione della inaugurazione della Strada dell’olio e del vino di Montecarlo e Colline lucchesi. Lui, insieme a Romano Franceschini e a Francesco Girasoli del Butterfly di Capannori, a farsi in quattro o in otto per la promozione del loro territorio.
(i dettagli qui: http://www.acquabuona.it/mbud/annonove/mbud.shtml)
dicembre 2nd, 2009 at 21:10
Grande professionista ma soprattutto gran Signore, una persona che amava il proprio lavoro e lo svolgeva con la massima professionalità e competenza. Non ci sono parole…..
dicembre 3rd, 2009 at 10:30
Non ci sono parole per la perdita così tragica di un caro amico come Sauro.
Sauro Professionista nel suo lavoro non potremo mai dimenticarlo per le gioie che ci ha dato con la cucina della sua Mora, ma soprattutto per quanto ha fatto nella la valorizzazione del vino, dei prodotti lucchesi e del suo territorio.
Ciao e grazie Sauro
dicembre 4th, 2009 at 12:03
Deve aver avuto nel cuore una grande sofferenza poverino..
dicembre 17th, 2009 at 09:56
saputa la notizia, sono rimasta sbigottita. senza crederci quasi, all’inizio. solo ora realizzo l’enormità della perdita, ora c’è più freddo e più volgarità,
questo gran signore, che ci ha dato tanta gioia, ci ha voluto lasciare.
riposa sereno.
dicembre 17th, 2009 at 11:16
speriamo che la famiglia e i collaboratori riescano a non disperdere il patrimonio di stile e professionalità, impegnandosi perchè la”Mora di Sauro”contnui a vivere.
In tanti lo speriamo, coraggio!
dicembre 21st, 2009 at 20:49
Grazie Sauro,per i bei momenti passati a “La Mora”con un amico che ti ha preceduto e che mi manca molto…grazie per l’accoglienza che ci facevi sempre,il sorriso,la simpatia…che tu abbia serenità e pace!Ciao R.
aprile 11th, 2010 at 20:34
Sauro, there will be many people in England who will miss you just as much as me and my family who have been coming to La Mora for 20 years. We will always remember your friendly welcome and the delightful meals we have had. You are a true professional. The gastronomic world of Italy has lost a star. Be happy.