Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 12 dicembre 2009 alle 14:46
Più che una rassegna stampa, un diario delle letture fatte qua e là durante la settimana. Apparirà tendenzialmente ogni settimana, ma con una certa elasticità…
Domenica 6 dicembre
-Nel paginone gastronomico di Repubblica il tema è la cucina milanese. Licia Granello racconta come la città più stellata d’Italia abbia (da Gualtiero Marchesi in poi) “sgrassato” la sua cucina per venire incontro alla sua natura-business. Dario Fo interviene su cassoeula e Carlo Magno (p. 48-49).
-Oggi sull’Unità “Sfida Verde”, inserto di 8 pagine sul Terra Madre Day del 10 dicembre. Con un intervento di Carlo Petrini, gli appuntamenti in tutto il mondo, una testimonianza di Rami Zurayk sul Libano, i caseifici e le serre a energia geotermiche in Toscana, la difesa di un miele siciliano rarissimo.
-”Latte: la cruda verità. Non è necessaria la bollitura del latte: è una campagna denigratoria delle aziende. Slow Food sostiene i distributori di latte crudo – fa bene e non è anti-igienico – che da prodotto di nicchia sta minacciando la grande distribuzione.” (dall’inserto dell’Unità di oggi su Terra Madre Day)
-Mostra a Milano dedicata ai pittori che si riunivano al ristorante Bagutta (Biblioteca Somaini fino al 19 dicembre, tel. 0288463397) – Corsera p. 41
Lunedì 7 dicembre
Oggi è Sant’Ambrogio, patrono degli apicoltori. Per questo Paolo Marchi ieri ha dedicato su Il Giornale ampio spazio al miele, anzi ai mieli perché ce ne sono tantissimi. Parola al trentino Paternoster, al “Dizionario dei mieli nomadi” (corraini.com; si vada anche a mielizia.it). Francesco Falcone propone abbina menti con Pinot Bianco, Schioppettino friulano, Vino Santo trentino.
Martedì 8 dicembre
-Recensione sull’ultimo Domenicale del Sole 24 Ore (p. 32) di “Taccuini di un vecchio bevitore” di Kingsley Amis (Baldini Castoldi Dalai). Secondo l’autore la razza umana non ha inventato niente di meglio per dissolvere le barriere fra le persone, per far conoscenza e rompere il ghiaccio. Quindi i pub, dove si sambiano parole fuori dalla routine. E poi, consigli per vini, cocktail….
-Nello scenario della Spagna di Aznar del 2003, Pacho si sveglia da due anni di coma provocategli da una intossicazione da ostriche, e diventa un appassionato di cibo scadente. Questo l’inizio di Voracita’ (recensito su Tuttolibri di sabato scorso) del basco Juas Bas, Alacran editore. Gastronomia e vino protagonisti (qu est’ultimo che regala momenti sublimi di intelligenza e conversazione e squallidi doposbronza…)
Mercoledì 9 dicembre
-La pizza per l’UE diventa DOC, o meglio STG (specialità tradizionale garantita). La sua ricetta verrà protetta contro imitazioni e falsi. Il disciplinare prevede diametro non superiore a 35cm, bordo alto fra 1 e 2cm. Ingredienti: pomodori pelati, mozzarella campana di bufala DOP o mozzarella SGT, aglio, olio, sale e basilico (Repubblica p. 22). Il Corriere aggiunge (p. 27): cottura solo nel forno a legna.
-Il Fatto parla a pag. 3 di Savignano, la “Fattoria della legalità”, una grandiosa tenuta a Monteroni d’Arbia (SI), 780 ettari, 13 coloniche, una villa, 3 centri zootecnici, una chiesa, 1800 ovini razza sarda, 200 suini Cinta senese, sequestrata a Vincenzo Piazza, tesoriere di Cosa nostra. L’anno scorso, al tempo della nostra visita era contesa fra il comune senese e un comune siciliano. Ora potrebbe andare all’asta.
-Oggi, sulle pagine di Repubblica dedicate ai viaggi, recensioni di tre libri: “Ubriachezza e sobrietà nel mondo antico” di Paolo Nencini (Miuzzo ed., 22euro) che evoca Dioniso, Apollo, Polifemo, Platone; “L’arte di bere bene” di Bertall, collaboratore di Balzac (Robin ed., 10 euro); “I giorni del vino” di Paolo Masso brio (Einaudi, 17.50 euro), che recensiremo anche noi.
-Domenica, su Affari di Gola de Il Giornale, Paolo Marchi ha recensito L’Arco Antico di Savona, stella Michelin. I Mandilli con salsiccia di pescatrice e carciofi non si presentano in veste appetitosa ma sono assai buoni, ottimo il piccione grigliato con patate quarantine. 90 circa euro il menu bevande escluse, 80 il menu degustazione.
Giovedì 10 dicembre
-Su La Stampa, drammatica esperienza di Raspelli da Bulgari a Milano, che porta a un 8/20(!) “Nell’immane stridente vocio, fritto di alici, tartare di manzo, fettuccine alla bottarga, branzino d’altura… (tutto corretto) ti vanno di traverso. 110 euro,4 piatti e una mezza bottiglia.Meglio per la Gho nell’Osteria della Chiocciola di Cuneo (30-35 euro). Massobrio sul nebbiolo valdostano (Cooperativa La Kiuva di Arnad).
-Oggi è il ventennale di Slow Food e il Terra Madre Day! A Parigi il 10 dicembre 1989 nasceva una associazione che oggi vanta 100mila iscritti distribuiti in 150 nazioni. L’editoria, le guide, il Salone del gusto, la prgressiva trasformazione in associazione “etica”. Pagina 46 di Repubblica è dedicata a tutto questo, “una alleanza planetaria per un cibo migliore, più umano e sostenibile” (C. Petrini)
-Un chilo di uva del Sud Africa ci costa 4.4 chili di CO2, un chilo di filetto argentino consuma 6.7 chili di petrolio e rilascia quasi 21 chili di CO2. Per questo c’è una proposta di legge in commissione agricoltura (Realacci-Cenni, PD) per stabilire benefici e privilegi ai prodotti che provengano da meno di 70Km. Il problema è l’UE con le sue misure anti-protezionismo (Corsera pp.10-11)
-Pare che Ferran Adrià, dopo la storia di Striscia la Notizia, abbia mandato a monte una joint-venture con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, come conferma il presidente suo Enzo Cirio. “L’Italia è un paese problematico”, avrebbe dichiarato lo chef spagnolo (Corsera, p. 29)
Venerdì 11 dicembre
-Su L’espresso Enzo Vizzari recensisce (p. 241) la Trattoria Da Burde, in Via Pistoiese 154 a Firenze. A gestione famigliare da lungo tempo, “è una dritta sicura” ed è “vera, buona, civile”. Si mangiano bistecca cotta alla perfezione, peposo, pappardelle al ragu, bollito misto, zuppa inglese… 30-35 euro la spesa. Dell o staff (e della famiglia) fa parte il ben noto Andrea Gori. Il nostro Fernando Pardini parla dei vini di Fausto de Andreis de Le Rocche del Gatto. Ottimi i Pigato Spigau e Spigau Crociata, e il rosso Macajolo 2006. Sempre su L’espresso, intervista a Michael Pollan (“Il dilemma dell’onnivoro”) che ha lanciato lo slogan del Km0. Qui specifica che va considerato prima di tutto il modo di produzione: se un prodotto è locale ma per ottenerlo si sfrutta intensivamente la terra, si usano fertilizzanti, lo si conserva in potenti frigoriferi, allora magari è preferibile un prodotto più lontano ma più “innocuo”…
-In corso di svolgimento, a Milano, un faccia a faccia su un problema paradigmatico per l’agricoltura italiana: il prezzo pagato per il latte agli agricoltori. Partecipano Coldiretti, Cia, Confagricoltura da una parte e Assolatte dall’altra per le industrie di trasformazione. Il prezzo è in risalita (30-31cent/l),gli agricoltori ne vorrebbero 34-35.La Lombardia copre il 42% della produzione nazionale. (Corsera p.37)
-Sull’ultimo numero di The Economist (p. 22) viene riportata la possibilità di rilevanti rincari del prezzo del riso. A causa dei tifoni la produzione in India è scesa di un quinto, e il prossimo anno El Niňo aggraverà la situazione.
Sabato 12 dicembre
-Riordinamento della legislazione sul comparto vitivinicolo da parte del ministro Zaia. In particolare, niente più controlli da parte dei Consorzi (ASCA)
-Il Corriere a p. 11 riferisce che dal 1 gennaio ci sarà la licenza a punti per i pescatori. 5 punti, e dopo 5 infrazioni gravi ritiro della licenza e sequestro della barca. Proibiti pesca a strascico vicino alle coste, le reti lunghe per i pesci spada in uso in Calabria e Sicilia. E poi c’è la pesca proibita di datteri di ma re (30 anni per raggiungere 5cm e distruzione delle rocce), tonni rossi, pesci di piccole taglie…
-“Il pesce crudo non appartiene al nostro DNA, con poche eccezioni meridionali” scrive Enzo Vizzari sull’ultimo Espresso, basta andare nei sushi bar di Tokio o al Yoshi dell’Hotel Metropole di Montecarlo.35 coperti, “pietra, seta, vista sul giardino orientale”. Menu degustazione a 100 e 148 euro. “Bello, buono e ‘giusto…‘” “Ferdinando” Pardini (in realtà Fernando, ma gli capita spesso) parla di un territorio enologicamente insolito: la Garfagnana. Con i fratelli Barsanti da Borgo a Mozzano, il loro Macea ed il Campo Curatesi (uvaggio di ciliegiolo,canaiolo,montagnina,barghigiana,malvasia nera). E Gabriele da P rato con il Podere Còncori di Gallicano stupisce con il suo Melograno.
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La griglia di Varrone