Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 14 gennaio 2010 alle 18:07
Tutti i mercoledì e i sabato in una zona di mercato a Rieti, nel Lazio ma in prossimità dei confini con Umbria e Abruzzo, si nota un camper con una piccola folla davanti. Si tratta di Corrado: che piova, nevichi o tremi la terra parte dall’Abruzzo per portare qui i suoi prodotti. Le mozzarelle, bocconcini, trecce arrivano da Rocca di Mezzo (un tempo aveva anche Bojano), come pure le caciotte freschissime e fresche (le “Magnantine”, del Caseificio Magnante) e i pecorini fresco, semistagionato e stagionato, dal sapore deciso, a tratti pungente. E poi il prosciutto che viene da Torano, fra l’Aquila e Teramo, carnoso e saporito. E la piccola folla è lì perché ha capito che, per esempio, le sue mozzarelle sono molto diverse dalla plastica dei marchi industriali da cui è sempre stata afflitta nei corridoi della grande distribuzione. Perché c’è un pane, quello dell’Agriforno La Spiga di S. Gregorio (AQ), leggermente scuro che si mantiene morbido per giorni e giorni. E, ultima novità, l’aquilanissimo “Pane di Peppinella” in versione bassa e con la crosta ondulata croccantissima…
Parole chiave: Abruzzo, l'Aquila, mozzarella, pane, prosciutto
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