Piccola rassegna stampa in forma di diario (3-9 gennaio)

Scritto da Riccardo il 10 gennaio 2010 alle 2:06

Più che una rassegna stampa, un diario delle letture fatte qua e là durante la settimana. Apparirà tendenzialmente ogni settimana, ma con una certa elasticità…

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3 gennaio
-”Champagne come il vino rosso. Due bicchieri al giorno proteggono il cuore, aiutano la circolazione del sangue, ostacolano l’accumulo del colesterolo e tengono la pressione nella norma”. Così scrive il Corriere a p. 23 riferendo una ricerca pubblicata sul British Journal of Nutrition. Aggiunge poi, per fortuna: “Anche lo spumante italiano, se preparato allo stesso modo”
-Secondo un’inchiesta del Corriere (p. 20), ogni giorno a Milano si buttano via 180 quintali di pane. La clientela sempre più esigente vuole tante varietà fra cui scegliere, ed è difficile riciclare il pane avanzato a fine giornata anche per farne mangimi, per i canili. Si potrebbe ipotizzare in oltre 24mila tonnellate lo spreco mensile nazionale.

4 gennaio
Il ministro Zaia interviene sul Corriere a proposito dello spreco di 180 quintali di pane ogni giorno a Milano, aggiungendo che ogni famiglia italiana spreca 350 euro l’anno in cibo, cosa che una volta era ritenuta uno scandalo. E poi belle storie di sacerdoti che passano dai forni alla chiusura, a la COOP Lomb…ardia che passa le eccedenze ad associazioni no profit…

6 gennaio
-Gli italiani hanno festeggiato italiano! 98% bollicine italiane, crollo del 66% del consumo di Champagne, secondo Coldiretti-Istat. Ma l’Italia rimane il quinto consumatore in volumi e il terzo in valore del vino francese. Dal 20 dicembre al 10 gennaio si stapperanno 140 milioni di bottiglie di spumante, il 40% della produzione 2009 (Finanza Mercati, p.1)
-Il “filone” pane sprecato del Corriere comincia ad assomigliare un po’ alla scoperta dell’acqua calda. Ieri si notava che non si spreca solo il pane, ma tutto il cibo. La grande distribuzione butta un miliardo di euro l’anno in merce invenduta e sono i fornitori (panificatori, produttori di formaggi…) a doversi riprendere le eccedenze. Fra i “buoni” si era parlato di COOP, ora per par condicio di Esselunga; oggi interviene un fine intellettuale come Claudio Magris: quanta gente che non ha cibo si sfamerebbe con quei 180 quintali di pane al giorno che vengono buttati? Ma, ammette, utilizzare i nostri sprechi per sfamare chi ne ha bisogno è più difficile dei viaggi interstellari. L’uomo non è ancora capace di dare da mangiare a tutti…

7 gennaio
L’espresso di questa settimana trasuda cibo e agricoltura. Per iniziare, si ricorda che il 17 gennaio il Gruppo Virtuale Cuochi Italiani (GVCI) celebrerà il giorno mondiale delle tagliatelle alla bolognese. Poi si ricorda che in Toscana ben 23 beni della mafia sono passati allo Stato, e andranno all’asta. Fra essi, un famoso albergo a Montecatini e l’azienda agricola a Monteroni d’Arbia di cui abbiamo già parlato…

8 gennaio
-Sempre su L’espresso n.1: perché non mangiamo carne di cane? Chiede Jonathan Safran Foer, e dimostra che non vi sono risposte razionali. Poi fornisce (orrore!) una ricetta per uno stufato di cane. E domanda: perché non rinunciamo a mangiare carne di allevamento, responsabile di riscaldamento globale, febbri suine ed aviarie, sofferenze degli animali? Risposta, perché il cibo non è razionale ma cultura, abitudine, identità.
-Ancora su L’espresso n.1, Carlo Petrini si mostra scettico, visti i fallimenti, che la nefasta organizzazione mondiale dei consumi possa essere modificata dall’alto. Avverrà, dice, come con il declino dell’impero romano che durò tre secoli, per opera di piccoli ed apparentemente insignificanti “costruttori di pievi” che non si curarono più di quello che veniva stabilito. Come oggi accade con i consumatori “ecologici”.

9 gennaio
Non c’è niente da fare, la cucina e la gastronomia sono un fenomeno sociale e mediatico: lo certifica Michele Serra in un lungo articolo su Repubblica. Da “La Gola” (1982) ed Arcigola-Slowfood in poi hanno permesso di stringere un nuovo rapporto con il territorio e le tradizioni. Una cultura materiale utile alla sinistra italiana, spesso accusata di perdita di contatto con la realtà…

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