30 euro spesi male

Scritto da Lamberto il 23 febbraio 2010

Personalmente non amo la critica negativa nei confronti dei ristoranti o aziende di cui assaggio una solo volta il menù o i prodotti. Può sempre capitare la giornata storta, ma questa esperienza in un ristorante a Buonconvento (SI) mi ha lasciato veramente male. Entriamo nel ristorante abbastanza presto e dopo aver consultato il menu prendiamo un primo un secondo e lasciamo in sospeso il dolce. Come bevande una bottiglia di acqua naturale e un vino rosso al bicchiere (anonimo).
Premetto che il ristorante si presentava bene e con una certa eleganza. Cucina in vista sala e cuoco in tenuta ufficiale.
Prima insoddisfazione: il vino. Non mi viene detto niente de vino rosso servito ma sopratutto mi viene servito il fondo della bottiglia tanto che osservado dall’alto si nota una melma in fondo al bicchiere per niente invitante. Capiamoci, il problema non è del produttore che ha tutto il dititto di mettere in bottiglia un vino non filtrato ma del cameriere che sapendolo mi scola la bottiglia nel bicchiere!
Arrivano i primi: pici cacio e pepe e pici al ragù. Prodotti tipici della cucina sense; ma anche qui problemi: a parte il sale che sovrabbondava in tutti e due i piatti ma a me (che prendevo cacio e pepe) mi viene servita una cremina gia fusa al posto del cacio (pecorino) e grani di pepe rosa, verde e nero macinati molto grossi tanto da sentirli sotto i denti. Il ragù consisteva in una conserva di pomodoro diluita in olio con pezzi di carne mal rosolati e aggiunti (credo) alla fine.
Passiamo al secondo: stavolta mi dico vado sul sicuro! Tagliata con patate e rucola, più facile di così?
Ma anche qui comincio, guardando verso la cucina a vedere cose strane: la carne viene scongelata al microonde poi tagliata e passata in una padella antiaderente per cuocerla. L’arrivo del piatto non smentisce le premesse. Carne morbida ma all’interno semi lessata e all’esterno bruciacchiata. L’olio poi che ci viene servito aveva un bel rancido che non vi sto a descrivere.
Dopo questa esperienza ci vien voglia di alzarci ma tentiamo l’ultima carta del dolce.  Semifreddo al cioccolato. Viene servito su un piatto da frutta bianco anonimo e se anche il semifreddo non era pessimo il risultato era sconfortante.
Chiedo conto e caffè, ma sul caffè soprassiedo, mentre sul conto 60 euro in 2 mi sembrano troppe. Ma il conto è già stampato e per evitare scenate inutili pago in silenzio, non lascio mancia e memorizzo il locale: I poggioli – Via Tassi 6- Buonconvento.

Pubblicato in mangiare bere uomo donna | Commenti (3)

3 Responses to “30 euro spesi male”

  1. Luciano Says:

    che peccato, ci avevo fatto cena due anni fa e mi ero trovato benissimo, che peccato perdersi così……ma se non c’è gente e non hanno voglia perchè non stanno chiusi?

  2. Alessandro Says:

    Io a Buonconvento ho vissuto 30 anni e ti posso solo dire che sei stato sfortunato. Tra tutti i locali che ci sono hai beccato l’unico gestito da persone non del posto(mi sembra siano tedeschi) e che non ha alcun legame con il territorio(ma sfrutta il fascino della Toskana).
    Per la prossima volta posso consigliarti un qualsiasi ristorante del centro storico, saranno migliori l’ambientazione e la cucina sicuramente(da Mario o Roma in primis) oltre che il conto.

  3. lamberto Says:

    Grazie per la dritta! Lo proverò la prox volta che passo da quelle zone.
    Ciao

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