Piccola rassegna stampa in forma di diario (14-20 febbraio)

Scritto da Riccardo il 22 febbraio 2010

Più che una rassegna stampa, un diario delle letture fatte qua e là durante la settimana e riportate in tempo reale sulla nostra bacheca di Facebook. Apparirà tendenzialmente ogni settimana, ma con una certa elasticità…

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14 febbraio
Chiuderà El Bulli, il più celebrato e più grande ristorante al mondo? E chi se ne frega! Nei tre maggiori giornali nazionali solo La Stampa se ne occupa (Esteri, p.17), Repubblica e Corriere neanche una breve. Però pare che Adrià sia tornato all’inziale “chiusura per due anni”. Insomma un po’ di confusione. Rimane il fatto che pare che El Bulli perda 500 milioni di euro l’anno nonostante le liste d’attesa infinite.

15 febbraio
-Allontanato Bigazzi da La Prova del Cuoco perché ha parlato di mangiare i gatti. Sarebbe da riferire a Safran Foer, quello di “Se niente importa. Perché mangiamo animali?”. Perché gatti e cani no, mucche maiali e cavalli sì…?
-Ricordate Emiliano Fittipaldi, il giornalista de L’espresso di “Velenitaly”? Ha scritto un libro (Così ci uccidono, Rizzoli, su Repubblica di oggi). “Un self service degli orrori, un pranzo che prevede insaccati preparati con carne di animali malati e pane tossico come antipasto, seguiti da pasta alla salmonella e maiale o pollo toscano alla diossina. E per finire, dolce al miele carico di cloramfenicolo…”

16 febbraio
-Il pregiato tonno rosso, in via di estinzione, sarà protetto ONU e si prospetta uno stop della pesca per il 2010, poi forse definitivo. Qui in Italia si pesca da Salerno a Cetara (700 addetti + 200 indotto). I nostri pescherecci con le “reti a circuizione” (una campagna di pesca costa 250mila euro) probabilmente avranno un indennizzo. (La Stampa, ieri)

18 febbraio
-Sacrosanto sfogo di Davide Paolini sul Sole 24 Ore di domenica: ma come, si vietano ai ristoranti e ai produttori artigianali additivi chimici abbondantemente usati dall’industria alimentare? Si vietano cose abbondantemente permesse in altri paesi come la Spagna (vedi texturas)? Ma che circo Barnum è questa UE?
-È scomparso Emilio Lavazza, terza generazione dell’omonima azienda partita grazie a nonno Luigi nel 1895 da una piccola bottega nel centro di Torino. Raggiunse i vertici nel 1971 e capì molto presto la potenza della comunicazione: da Carmencita e il Caballero, al Manfredi di “più lo mandi giù…”, agli spot ambientati in paradiso. (Corriere)
-Barak e Michelle Obama chiedono aiuto a Carlo Petrini per combattere il problema dell’obesità e gli alti costi necessari per combatterla. E Carlin parlerà lunedì davanti ai 280 medici del Center for Desease Control, la più importante authority medica USA. D’altra parte sono oltre 35mila i soci americani di SF, fioriscono Farmer’s market, orti ad Harvard, Princeton, Berkeley… (Repubblica, ieri)

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