Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 1 febbraio 2010
Più che una rassegna stampa, un diario delle letture fatte qua e là durante la settimana e riportate in tempo reale sulla nostra bacheca di Facebook. Apparirà tendenzialmente ogni settimana, ma con una certa elasticità…
25 gennaio
-La Stampa di ieri, con Luca Ferrua, riferiva del servizio di Die Zeit (quello tradotto su Internazionale) sulla “rinascita” del sughero dopo una condanna all’estinzione incautamente prevista per il 2015. I danni sul vino sono scesi dall’8% dei primi anni 2000 al 3.3% degli ultimi test. Le tappature alternative, quindi, dovrebbero essere circoscritte a prodotti di medio-basso profilo.
-In Galles grazie alla chiusura delle miniere i salmoni hanno ripopolato i fiumi Ebbw, Rhymney, Ely, Ogmore… Negli anni ‘80 nel solo fiume Taff venivano scaricate centomila tonnellate di rifiuti carboniferi l’anno. Ora la fine del modello economico novecentesco ha fatto cessare il gracchiare delle carrucole e permette lo svoglimento di un blasonato campionato della pesca a mosca… (La Stampa, ieri)
-Oggi Carlo Petrini, su Repubblica, nega che l’agricoltura si identifichi col passato, visto che l’industria e il profitto ci hanno portato ad una crisi strutturale e non ciclica. Una crisi iniziata con l’illusione di produrre cibo senza contadini. Non bisogna illudersi che un aumento di consumi o di produttività serva a sbloccare la situazione. Occorre un nuovo paradigma, che le campagne di ripopolino di giovani…
26 gennaio
Il foie gras sarà bandito dai bagagli a mano nei voli per gli USA, perché ha consistenza troppo simile ad un esplosivo, così come la marmellata e il miele dell’agriturismo. A rischio anche il caprino e la mozzarella di bufala. Altro giro di vite dopo il fallito attentato sul volo Amsterdam-Detroit a Natale. (La Repubblica)
-Anche oggi Carlo Petrini interviene su Repubblica parlando della “terra rubata” in Africa: l’Arabia Saudita raccoglie riso e presto grano ed orzo in Etiopia. “Milioni di ettari in Etiopia, Ghana, Mali, Sudan e Madagascar sono stati ceduti in concessione per 20, 30, 90 anni alla Cina, all’India alla Corea, in cambio di vaghe promesse di investimenti”. I terreni sono cari per i contadini, il cibo deve essere importato.
27 gennaio
-Ferran Adriá chiuderà El Bulli per due anni, il 2012 e 2013. Ha bisogno di una pausa per riflettere e sperimentare (in realtà nel ristorante si lavorerà), cose che le 15 ore in cucina non gli consentono di fare.
-Da non perdere l’intervista sul Corriere di Sergio Rizzo a Maria Crespi, gloria e mito milanese: l’accordo sugli OGM è saltato perche domani la Monsanto dovrà pubblicare un dossier sul fegato rovinato degli animali nutriti con OGM; l’agricoltura italiana è allo sbando, al disastroso Zaia importano solo il Veneto e le quote latte (e le stalle chiudono), anche la chiesa va tenuta sott’occhio…
-Bruno Vespa racconta su Panorama che appena ascoltata la Quinta di Beethoven diretta al Senato da Riccardo Muti beve un bicchiere di M.I. (non rivela l’annata), rosso etneo di Ciro Biondi. Sensazioni paragonabili: “il profumo imponente come le note d’attacco (i colpi del destino) ma il sapore si scioglie poi nelle tenerezze dell’adagio”. Il vignaiuolo [così Vespa, ndr] Biondi punta su uve autoctone e fa vini per amatori, ossia carucci.
28 gennaio
-In Trentino la quintessenza di “Terra, Tradizione, Territorio”, secondo Raspelli su La Stampa di oggi. “La polenta morbida con gola di baccalà, gli «strüchel» alle erbette con ricotta affumicata, le pennette di kamut di Valentino Felicetti, il salmerino allevato a Cavalese, il fegato di capretto della Val di Fiemme, gli sciatt di formaggio Puzzone di Moena”… Costa dei Salici, Cavalese (TN), costasalici.com, 14.5/20
-La dura verità sugli OGM sul Corriere di oggi: negli allevamenti italiani si consumano 3,5 milioni di tonnellate di soia OGM (25% del fabbisogno) importata da Argentina, Brasile e USA, che all’allevatore costa il 20-30% meno della tradizionale. Questo anche nelle filiere di Parmigiano, Grana, Prosciutto di Parma e San Daniele. Attenzione: se la soia della soia OGM supera lo 0.9%, va segnalato in etichetta.
30 gennaio
… che poi uno scopre che gli OGM potrebbero essere liberalizzati da una sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione al ricorso di Silvano Dalla Libera, vicepresidente di Futuragra, associazione che raggruppa 500 proprietari terreni pro OGM. Ora una commissione tecnica del ministero dovrà dare parere favorevole, cosa difficile vista la contrarietà di Zaia… (Corriere, p.25)
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