Piccola rassegna stampa in forma di diario (21-27 marzo)

Scritto da Riccardo il 29 marzo 2010 alle 20:23

Più che una rassegna stampa, un diario delle letture fatte qua e là durante la settimana e riportate in tempo reale sulla nostra bacheca di Facebook. Apparirà tendenzialmente ogni settimana, ma con una certa elasticità…

23 marzo
-Dopo aver superato quelli francesi nello scorso anno, per la fine del 2010 i vini italiani potrebbero sopravanzare quelli australiani, attualmente i più importati nel Regno Unito. Fonti del governo inglese parlano di un +28% e di una quota di marcato del 17.4% contro il 20.7% australiano che potrebbe essere superato entro la fine dell’anno. Meglio rossi e rosati, +79% per il Prosecco. (decanter.com, ieri) 
-Non c’è pace per la carne. Oggi sul Corriere si fanno delle comparazioni su quanto costa in termini di energia produrre un certo cibo e da esso calorie per l’uomo. In un pasto completo la carne “pesa” per 9.4, il riso per 1.1, i pomodori di serra per 4.5, il vino per 4.2. Gli allevamenti intensivi hanno bisogno di ampi terreni che potrebbero essere utilizzati per grano e cereali. Per non parlare delle emissioni.

24 marzo
-Il Consiglio dei Ministri ha approvato e girato alle Regioni senza modifiche la direttiva Bolkestein sulle liberalizzazioni. Una conseguenza è che saranno liberalizzati ed aperti a COOP e SPA anche gli spazi dei mercati rionali, che andranno al miglior offerente. Quindi potremo aspettarci Carrefour, Lidl, Coin consquistarsi ampie aree. Il Piemonte sul piede di guerra (La Repubblica, ieri)
-I locali dell’ex Gambero Rosso di San Vincenzo sono in fase di imbiancatura… Ma, per i nostalgici, si intravedono alcuni tavoli, le sedie rovesciate sopra, l’armadio con i calici…
-New York Times: il trancio di pizza a 99cent batte l’hamburger da 1$ rubandogli lo scettro di cheap food più scelto… (lastampa.it)

25 marzo
Secondo Angelo Gaja c’è un grande futuro per il vino bianco italiano. Tantissime le varietà e i territori come in nessun altro paese. E se Chardonnay e Pinot Grigio hanno un po’ stufato ci sono Vermentino, Greco, Ribolla ed Arneis. Per il padre Giovanni, il vino era solo rosso, oltre alle barrique fu questo un elemento di innovazione di Angelo che impiantò Chardonnay e Sauvignon (decanter.com)

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