Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Riccardo il 20 luglio 2010 alle 21:35
Ebbene sì, nel momento più inaspettato, quando pensi che vagare come uno zombie in un grande magazzino alla ricerca magari di un paio di bermuda nuovi sia una iattura, una ingiusta condanna, ecco qualcosa che illumina, una visione che ti strappa il sorriso.
Ci sono lì dei calici di forma non proprio elegantissima, ma che per qualcuno possono fare la loro figura a tavola. E poi sono serigrafati, in modo che non si direbbe proprio discreto. Insomma, le scritte sono piuttosto evidenti. “Barolo”; “Pinot Noir”; “Nero d’Avola”; “Chateaux Margaux” (?). E poi l’involontaria comicità: quella dei bicchieri che hanno su scritto “Carbernet Franc”. Sono made in China, chissà, magari qualcuno di quel lontano paese si è confuso nel riportare qualcosa di molto astruso per lui.
Possibili usi del bicchiere? Regalarli a qualche principiante del vino per fargli domande trabocchetto? A qualche filo-supertuscan magari addirittura anche filo-bolgherese come massimo sfregio?…
Parole chiave: cabernet franc, calici
Pubblicato in ironicaMente | Commenti (0)
La griglia di Varrone