Anteprime toscane, un appello per lavorare meglio

Scritto da Riccardo il 11 gennaio 2011 alle 16:02

Siamo in vista (fra un mesetto circa) delle presentazioni in anteprima, da parte dei rispettivi Consorzi di tutela, di vini toscani di grande tradizione e valore: parliamo di Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino (i Tre Maestri Toscani, come da ultima complessiva definizione). Quello che succede, da diversi anni, è che il numero di campioni (=vini) da assaggiare aumentano, per un naturale e giusto progresso della nostra viticoltura, mettendo però così a dura prova la possibilità di analizzarli tutti, o perlomeno di farlo con la dovuta attenzione nei tempi riservati.

Spesso ci si è trovati dunque a pensare, e a dire, che ci vorrebbe più tempo dedicato alle degustazioni, anche se non è facile senza rischiare di aumentare la lunghezza dei soggiorni, con le spese che ne conseguono, i disagi dovuti a lunghe trasferte, ecc. Quello che non ci si aspettava era però una restrizione dei tempi: questo pare avverrà quest’anno stando ai programmi ricevuti: il servizio sommelier al tavolo per il Chianti Classico sarà ristretto ad un solo giorno, il primo, e tre ore delle giornate dedicate al Brunello vedranno la concomitanza di un interessante convegno sui 150 anni del Brunello accostati ai 150 dell’Unità d’Italia.

E allora? Si ha un vero e reale interesse a che i campioni siano vagliati tutti e per bene, o si entrerà nell’ottica di fare degli assaggi, ci si scusi il bisticcio, campionati, scegliendo i soliti noti (perché buoni e di costante affidabilità  negli anni) e una scelta (casuale? Per simpatia?) degli altri?

Noi intanto ci proviamo, e lanciamo un appello agli organizzatori perché rendano possibile un lavoro migliore.


Anteprime toscane 2011: sommessa richiesta agli organizzatori

Cari organizzatori delle anteprime del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e del Brunello di Montalcino, vi ringraziamo per averci invitati a partecipare, dal 15 al 19 febbraio, alle degustazioni delle nuove annate dei vostri vini. E’ sempre un piacere tornare in Toscana. Per alcuni di noi che già ci risiedono e per la maggior parte che viene da ogni parte del mondo. Ci attendono faticose giornate di degustazione, a cui vorremmo dedicare tutto l’ impegno e la professionalità possibili. I campioni da degustare sono però tantissimi e il tempo disponibile è molto meno rispetto al passato. A Firenze infatti, nella seconda giornata del Chianti Classico, non si potranno più assaggiare tutti i vini come nella prima, seduti e con il servizio dei sommelier, ma dovremo girare fra i tavoli dei produttori. A Montalcino ci viene chiesto invece di sacrificare una parte del tempo per seguire un’iniziativa interessante, prevista nello stesso momento in cui ci dovremmo trovare a degustare: la mattina di venerdì 18 è in programma dalle 10 alle 13 il talk show “150 anni d’Italia, 150 anni di Brunello”, al quale parteciperanno “molti protagonisti della produzione del vino in Italia e a Montalcino”. Obbligatorio quindi scegliere tra gli assaggi (motivo principale della nostra presenza a Montalcino) e l’approfondimento. Lo stesso dilemma si ripropone sabato 19, quando alle 11 (mentre noi saremo in degustazione dalle 9.30) al Teatro degli Astrusi si farà “un’approfondita disamina dell’annata 2010”. Che fare, dunque? Difficile pensare che, già stampati i programmi, si possa cambiare qualcosa in corsa, come spostare il talk show di Montalcino al pomeriggio alle 15 o, a Firenze, o consentirci di degustare seduti ai tavoli durante la seconda giornata della Chianti Classico Collection. Noi firmatari di questo appello, senza alcun intento polemico, vogliamo però sperare che riuscirete comunque a fare qualcosa.

Juancho Asenjo, Nicolas Belfrage, Riccardo Farchioni, Roberto Giuliani, Carlo Macchi, Gianluca Mazzella, Kyle Phillips, Eckhart Supp, Stefano Tesi, Franco Ziliani.

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