San Colombano all’Acquabella… cenare a Milano

Scritto da Luca il 24 gennaio 2012 alle 23:21

Risotto alla milanese e ossobucoNebbia e freddo fuori, pancia ben vuota, ecco due ingredienti fondamentali per una bella serata all’Osteria dell’Acquabella, una vecchia conoscenza per L’AcquaBuona, che ci accoglie col calore dei tavoli di legno e di Liliana, Renzo, Daniela… Menu tradizionale, prezzi giusti e sale ben presto complete, anche di lunedì sera.

Al muro scaffali con belle bottiglie, riflesse da una carta dei vini niente male che lascia spazio anche a pezzi importanti, champagne e supertoscani. Ma la serata dichiaratamente milanese (si parte con nervetti, insalata russa e raspadura di grana lodigiano, si continua con risotto alla milanese e ossobuco) non può che essere bagnata dal più milanese dei vini, un San Colombano, vino dall’unica collinetta che si erge isolata nella padana pianura, a una quarantina di chilometri dal centro di Milano ma ancora in provincia (una enclave a dire il vero, circondata dalla provincia di Lodi e Pavia). Unico vino milanese quindi, anche se in compartecipazione con le provincie limitrofe.

Vigna La Merla PanigadaLa nostra scelta, tra le varie offerte dell’Acquabella, va al San Colombano Riserva Vigna la Merla dell’azienda Panigada. Un bel rosso carico da 14,5%, un 2005 vivo e pimpante e, ancora, un’altra ancor più vecchia conoscenza dell’AcquaBuona (giuro, di questo ce ne siamo resi conto dopo!). Sull’etichetta spicca “Banino” che è il nome degli abitanti e del dialetto di San Colombano al Lambro, e dentro la bottiglia un vero succo d’uva, invecchiato per oltre 44 mesi prima di essere venduto. Lo versi e subito ti accorgi che non è filtrato, anche se nel nostro caso gran parte del fondo resta sul lato della bottiglia (che ha riposato adagiata). Rosso denso e vivo, e un tutto frutto, intenso e penetrante, acido e nel contempo leggermente dolce al palato. Franco e corposo, va giù che una bellezza, e neppure e mettere in dubbio quanto si abbina bene a quello che mangiamo!

Ora tutto è ancora più accogliente all’Acquabella, e il dolce finale, tiramisu e salame di cioccolato, ci porta ancor un po’ di più indietro nel tempo, mentre le ultime gocce di San Colombano spariscono dal bicchiere.

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One Response to “San Colombano all’Acquabella… cenare a Milano”

  1. Fiano di Avellino Says:

    Ottimo vino!

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