Il BLOG de L'AcquaBuona, rivista enogastronomica nella rete, è uno spazio per dialogare, per parlare sì di vino ed enogastronomia, ma anche per divagare, uscendo dai limiti rigidi della rivista. Per gettare sassi nello stagno, per ascoltar la vostra.
Scritto da Paolo il 13 giugno 2012 alle 19:13
Da liberainformazione: «È attacco continuo ai terreni confiscati. Roghi in simultanea a Partanna e Castelvetrano, nei terreni dove nascerà la cooperativa Rita Atria».
Si sapeva che le terre confiscate alla mafia danno fastidio. Per questo la mafia cerca di renderle inutilizzabili: per fare in modo che non restino come baluardi di una lotta di libertà. Per questo in questi ultimi giorni, in Sicilia come in Calabria, bruciano ettari di oliveti, aranceti, campi di grano gestiti da Libera. Gli ultimi, sono oliveti nella valle del Belice, a Partanna e Castelvetrano. Per questo è importante essere informati, perché queste notizie non fanno notizia, ma il bello di Internet è che si riesce a sfuggire alle maglie della nebulosa televisiva, come del fumo degli incendi. E magari ricordarci che nei supermercati si trovano degli ottimi prodotti che provengono da quelle terre: il vino, l’olio i legumi, la pasta, le conserve… Costano un po’ di più, ma fanno bene a noi e alla diginità di un Paese.
Parole chiave: centopassi, Libera, liberaterra, placido rizzotto, terreni confiscati alla mafia
Pubblicato in percezioni (letto visto ascoltato) | Commenti (0)
La griglia di Varrone