Grandine in Borgogna, chi se ne ricorderà?

Scritto da Lamberto il 8 luglio 2014 alle 16:57

grelebourgogne

 

Molti siti specializzati e non, in questi giorni riportano la notizia invero disastrosa di forti grandinate che prima hanno colpito il bordolese e in questi giorni la Borgogna nelle sue zone più nobili. In molti casi la produzione dell’annata è compromessa e forse anche per la prossima annata in termini di nuovi germogli e potenziali danni al legno. Mi ricordo, ma forse sono uno dei pochi, la devastante grandinata del 2007 in Valpolicella che nelle stime delle associazioni di categoria venne definita come :  “pesante il conto pagato nell’arco di territorio collinare che va da Caprino Veronese sino a Montecchia di Crosara e in altre zone della Valpolicella e della Val d’Alpone dove si stimano perdite sino al 55-60% delle uve destinate all’appassimento e una percentuale di danno attorno al 30-40% del prodotto ottenibile nella zona”. Poi però l’annata 2007 venne considerata dai degustatori solo 3 anni d0po , un’ottima annata tanto che nelle guide e nelle recensioni dei giornali si parla di “circoscritta zona colpida dalla grandinata del 29 agosto a maturità quasi ultimata”.

Oggi sono convinto che chi acquista un Amarone 2007 della zona cosiddetta ” Calssica ” che all’epoca risultò tra le più colpite, non ha memoria di questo evento e della potenziale minore qualità del vino che sta per acquistare.

Questo per dire che fra 6-7 anni quando uscirano certi Cru made in Borgogna quanti di noi ci ricorderemo degli eveneti di questa estate?

Lamberto Tosi

http://www.terredevins.com/actualites/le-vignoble-de-bourgogne-frappe-par-la-grele/

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One Response to “Grandine in Borgogna, chi se ne ricorderà?”

  1. Francesco Petroli Says:

    Beh i malati prendono appunti e speriamo di esserlo ancora tutti tra qualche anno 😉

    A tal proposito, pochi giorni fa le “Bureau interprofessionnel des vins de Bourgogne” ha iniziato a effettuare le prime degustazioni sui vini millesimo 2013 in Cote de Beaune e seppur ci sia stato un calo generale a livello quantitativo, dovuto alla nota grandinata sempre a luglio dello scorso anno, hanno già sentenziato sia per i bianchi che per i rossi un livello di qualità alto (ma forse è meglio aspettare le anteprime aperte ai critici).

    In tutto ciò i vigneron, sempre della Cote de Beaune, hanno già fatto capire che alla luce dell’ennesima e recente grandinata ci sarà un rialzo sui prezzi per il 2014 (te pareva!).

    Un saluto,
    Francesco

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