Olio extravergine e non : il dito e la luna

Scritto da Lamberto il 11 novembre 2015 alle 12:29

 

E’ di questi giorni la notizia di noti marchi industriali dell’olio di oliva indagati per frode.

Che molto dell’olio che viene venduto per extra vergine italiano in Italia e  all’estero non fosse italiano e forse neanche extra vergine non è purtroppo una novità .
Intanto perché lo dicono le statistiche da anni
L’Italia è paradossalmente il primo importatore mondiale di olio di oliva, detenendo una quota pari al 35% (2011) e superando paesi come Stati Uniti, Germania e Regno Unito; al contrario, riguardo alle esportazioni, la quota italiana è del 22% nel 2011, ampiamente al di sotto del livello della Spagna che si attesta su una quota di circa il 50%.” Fonte Eurispes 2° rapporto sua agromafie ( di più qui ) , poi perché il consumo di olio  in Italia si aggira sulle 650 mila  t annue quando la produzione media oleicola italiana sfiora le 600 mila. Dunque la nostra produzione non soddisfa il fabbisogno. Poiché il consumo di extra vergine italiano interno è circa il 78-80% del totale consumato si capisce bene che circola sia i italia che all’estero olio evo italiano che italiano non è.

Fin qui le statistiche è le sviste di chi controlla che non confronta le pure cifre. Altro aspetto importante è la qualità di questi prodotti. Molti sono letteralmente improponibili per i difetti organolettici o per la insipienza del prodotto stesso . Qui si vive sulla ignoranza del consumatore non in grado,  nella maggior parte dei casi,  di distinguere la qualità degli oli e scarsamente informato sulle classificazioni e le informazioni in etichetta. E’ comunque chiaro che se si continuerà a voler pagare l’olio extra vergine  italiano a 3,5 euro al litro  saremo sempre esposti a queste frodi.

E’  chiaro anche però che  il settore industriale oleicolo non può pensare di continuare con questa moda diffusa di spacciare olio difettato/straniero per olio evo italiano. Ben vengano i controlli e le sanzioni per smettere di guardare il dito del caso singolo e non la luna del settore che in gran parte,  vive sulla mistificazione.

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