Madrid, 2 maggio
A Madrid il 2 maggio è festa. Anzi, è festa in tutta la "Comunidad de Madrid". Ogni Comunidad spagnola (noi diremmo regione, ma la Comunidad è qualcosa di più: la catalana, la gallega, la basca, per dire, hanno la loro lingua come ufficiale accanto alla castellana nei cartelli, ecc., e poi si stanno via via approvando gli statuti che ne regolano le autonomie) ha la sua festa, e quella di Madrid è il 2 maggio in ricordo della ribellione contro l'invasore napoleonico (chi non conosce la terribile fucilazione di "El tres de mayo de 1808" di Goya?), ossia il "levantamiento del dos de mayo".

Il 2 di maggio, poi, è piazzato come meglio non si può: è il giorno dopo del primo maggio, e quest'anno, essendo un venerdì, ha consentito un clamoroso ponte di quattro giorni con conseguenti mega spostamenti sulle strade (in questi casi, mentre in Italia si evocano tanto per cambiare immagini biblico-religiose come "esodo" e "controesodo", che possiede credo il record della parola più orribile che si possa concepire, in Spagna si preferiscono immagini efficientistiche come "operación salida", ossia operazione partenza).
Questo 2 di maggio è stato fra l'altro particolare come bicentenario, appunto, del 1808, e le celebrazioni politiche erano più imponenti del solito, dominate dalla rampante presidentessa della Comunidad Esperanza Aguirre, che nelle lotte intestine del Partito Popolare dopo la sconfitta alle ultime elezioni l'ha spuntata sul sindaco di Madrid, il moderato e colto Alberto Ruiz-Gallardón, che pure doveva essere il protagonista della festa.
Di prima mattina, dunque, a Sol si preparano discorsi politici, e a Plaza Mayor e a Plaza De Cibeles concerti. El Corte Inglés apre alle 11 invece che alle 10, la Fnac alle 12 invece che alle 11. Madrileñi pochi, turisti tanti, molti italiani. Io da parte mia decido che non si può non andare (tanto per cambiare!) a La Mallorquina, mitica pasticceria che sta proprio a Sol angolo Calle Mayor (ho trovato un video qui), e, fra le mille tentazioni spagnolissime non posso non cedere ancora una volta alla bamba de nata, memore delle mie infantili passioni per i maritozzi con la panna. Mentre me la pappo dirigendomi verso Plaza Mayor ad un certo punto penso che è veramente straordinaria la sia lievitazione, che le dà una consistenza veramente "aerea". Sempre in Calle Mayor, c'è un'altra pasticceria, El Riojano, dalla pomposo ma veramente bel "portale" in legno, che ha realizzato anche una torta con il simbolo della Comunidad de Madrid.
E infine, a Plaza Mayor, nei preparativi del concerto una gigantografia del "Dos de Mayo de 1808 en Madrid", sempre di Goya, per ricordare ciò che si celebra.
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