Da un po' di tempo mi capita di vedere (e rivedere) film da bambini, anzi, più specificamente, d'animazione. Non dirò una novità affermando la possibile piacevolezza della visione anche ad un pubblico adulto. Non è da oggi che i film di animazione riescono ad offrire livelli di lettura adatti alle varie età, ma sicuramente l'avvento della grafica digitale ha un po' rimescolato le carte, rendendo l'animazione sempre più realistica (o viceversa sempre più irreali i film con attori in carne ed ossa) e probabilmente attirando anche nuove risorse in termini di impegno finanziario ed umano. Ecco così film in cui si sente la mano di una regia attenta, dotati di belle sceneggiature e veramente piacevoli anche per chi abbia superato i 10 anni di età.
Non tutti e non sempre naturalmente, anche perché la macchina ricreativa holliwoodiana spesso tira alla quantità più che alla qualità, e così capita di rivedere le stesse situazioni e risentire le stesse battute in film completamente diversi, perché comunque gli sceneggiatori costano. Cosa che succede anche nei film "umani", anzi, direi che la scontatezza di tanta produzione da cassetta statunitense sia quasi una garanzia di sucesso: al pubblico piace la minestra riscaldata, lo tranquillizza.
Lo so, lo so, non tutta l'animazione proviene dagli States, ma certo nel campo dei piccoli Disney e compagnia bella la fanno da padrone più che nel cinema da adulti.

Comunque sia, mi sono fatto una discreta cultura di Shrek, Nemo, Mulan, Spirit, Re Leoni vari, Ere glaciali, formiche in varie salse, ecc. , e devo dire che molti di questi cartoni sono riuscito a guardarmeli numerossissime volte (sotto costrizione infantile, ovviamente) senza soffrirne troppo, ma sempre con un certo divertimento.
Per Nemo (alla ricerca di...) nutro un affetto particolare, forse perché è stato il primo che ho visto e rivisto, ma anche perché continuo a trovarlo fine ed equilibrato, senza tentativi di scimmiottamento in cartoni dei film da grandi e comunque pervaso di una sottile ironia adatta alla lettura adulta (e forse anche perché, a mia conoscenza, non c'è stato nessun Nemo 2, 3, ecc!)

Anche Shrek, nonostante la doppietta, rimane un cartone sempre piacevole. Quì il leggero cinismo scimmiotta un po' i cartoon veri e proprio dell'ultimo decennio (Simpson ecc.), ma tutto è giocato sempre con deciso equilibrio, quasi con grazia. Ho detto la doppietta, sì, perché invece Shrek 3, l'unico che, ahimé, ho visto al cinema, è di una noia mortale. Scontato, persino volgare. Non so se sia cambiato il regista, o cosa, ma il film, anche se piace ai piccoli, non è che una stancante ricopiatura dei dementi filmetti per adolescenti statunitensi, ci mancano le risate in sottofondo.
Non troppa simpatia nutro invece per tutta la serie leonina, troppo pervasa di
pathos e completamente priva di autoironia, decisamente stucchevole, e neppure così adatta al pubblico bambineso. Meglio i due Mulan, seppure un poco guerrafondai, anche per la piacevole parte musicale (originale, mentre in Shrek la musica è piacevolissima ma basata su
cover assai famose).

Tutto questo popò di prologo era comunque solo per consigliarvi la visione dell'ultimo uscito,
Ratatouille per l'accoppiata Pixar/Walt Disney. E qui mi ci vuole un altro inciso, perché mi sembra di nutrire una preferenza per i film animati dalla Pixar, rispetto alla concorrente Dreamworks. Non so bene spiegare la cosa, visto che l'animazione non è comunque la parte più importante per il giudizio sui film, e che è ad alto livello in ogni caso, ma se scorro velocemente le mie conoscenze trovo che le opere Pixar risultano in generale meno scontate, più graziose, più intelligenti alla fin fine... un po' come dire, per cambiare campo, che i grafici che utilizzano Apple hanno più inventiva di quelli che utilizzano i PC (e in effetti, pur non essendoci ragione apparente, nel mondo della grafica Apple è dominante pur essendo minoritaria in generale). Ma forse il paragone è più calzante di quanto pensi, solo che la relazione di causalità è al contrario: così come i grafici migliori utilizzano il Mac, magari per una forma di snobismo o per retaggio storico, così i registi migliori vanno da Pixar, chissà.
Ma torniamo a Ratatouille, che già nell'idea parte provocatorio: cosa c'è di più terribile di avere topi che razzolano in cucina? Ebbene, qui non solo razzolano, ma anzi, producono
Haute Cuisine! Una provocazione che diventa in alcuni momenti anche visiva, quando si vedono centinaia di topi, anzi toponi, pantegane, per nulla topolini rassicuranti, ma famelici e bruttoci, mettersi ai fornelli, o invadere una fornitissima dispensa.
Beh, ma tutto questo non è che il contrasto più evidente, la prima impressione che rimane, perché per il resto il film è tutto meno che sconvolgente, ma è una divertente, realistica, significativa e ben ironica rappresentazione del mondo dei grandi ristoranti e della critica gastronomica. Un film gustosissimo, tanto di più per noi, appassionati del buon vino e del buon cibo.
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